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TURISMO Marketing territoriale. Il Foggiano fatica ad auto promuoversi. Clima: ”Serve una rete tra Comuni”

La Capitanata non fa i numeri del Salento e della Valle d’Itria

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AUTORE:
Claudia Ferrante
PUBBLICATO IL:
4 Marzo 2024
Economia // Economia //

Il marketing territoriale, si sà è un fatto di promozione, e i territori spesso sono essi stessi artefici della loro rinascita o del loro depauperamento per ciò che concerne la densità demografica, lo sviluppo economico, il turismo.

E, giacchè i territori sono amministrati da uomini e da donne (non ce ne vogliano le femministe), anche per essi vale la sempre valida locuzione gnomica dell’Homo faber fortunae suae.

Dinnanzi alla vertiginosa crescita dell’area salentina e di quella della Valle d’Itria, in particolare, è difatti nota la notizia del rendez vous che vedrà Borgo Egnazia, sede privilegiata per il prossimo G7, ci si chiede se il territorio della Capitanata possa un giorno diventare turisticamente competitivo al pari o addirittura superare il trend positivo dell’ “altra Puglia”.

Per il territorio della provincia di Foggia, fatti salvi gli exploit che vedono Vieste primeggiare tra le località turistico-balneari durante la stagione estiva, i numeri di presenze turistiche sembrano essere ancora al di sotto delle aspettative di amministratori e operatori del settore.

La tanto decantata destagionalità benchè attuata con ogni sforzo dalle amministrazioni comunali dei centri balneari della costa garganica pare stenti a raggiungere numeri importanti.

Fonte: siviaggia

 

A questo punto sorge spontanea la curiosità su quali siano le strategie migliori, dove si sbaglia e perchè quando si parla di masserie pugliesi il fenomeno turistico pare essere circoscritto alla sola area salentina e non anche a quella foggiana?

Rintracciato dai microfoni di Stato Quotidiano il film maker foggiano Gianpier Clima riporta il suo personale punto di vista di professionista della comunicazione video in ambito promozionale

“Ritengo che la promozione territoriale legata ad un discorso video, per il quale posso dire la mia in quanto professionista del settore, sia fuorviante”, afferma Clima.

“Penso che la promozione del territorio sia attualmente carente nelle piattaforme online, sia sui social che negli altri canali quali Youtube e altro, ed è una promozione molto frammentaria e che comunque ha poca o quasi nessuna sinergia tra i diversi comuni”.

Quanto alle migliorie da attuare per cercare di invertire la rotta.

“Occorre un coordinamento nella promozione territoriale tra più comuni – sostiene -Credo che ciò sia necessario, per diverse ragioni. Innanzitutto per agevolare il lavoro delle stesse amministrazioni comunali, dar vita ad un progetto univoco comporterebbe una riduzione di costi, specie se si pensa alla struttura variegata del Gargano con diversi paesi e località nell’area nord.

Credo, inoltre, che la produzione video possa essere creata secondo diverse modalità. Sono infatti convinto che ci sia una tipologia ben precisa da adottare. Penso a prodotti smart, veloci, in gradi di cogliere e catturare l’attenzione sia del giovane fruitore alla ricerca di contenuti intuitivi e attrattivi ma al contempo il video debba contenere elementi di un certo spessore. Un video versatile e alla portata di tutti. Occorre avere un connubio tra queste due diverse esigenze e creare dei prodotti abbastanza veloci ma al contempo di elevati standard qualitativi. Un altro aspetto da considerare è poi la quantità. Ritengo che la produzione di un unico video che vada a promuovere l’estate viestana sia qualcosa di anacronistico, legato ad una visione passata. Bisogna adeguare le tipologie di promozione alle nuove esigenze della clientela, dell’ospite, del fruitore dei video. Si tratta di un’esigenza legata ad una maggiore completezza delle informazioni che si intendono dare. Penso ad una serie di clip in grado di essere completi ed accattivanti, per poter meglio narrare cosa si può fare durante la stagione estiva, in un’ottica fiduciaria tra gli enti e i fruitori, potenziali turisti”.

Video sì, di qualità e a puntate, ma non basta. Per Clima occorre che gli enti facciano un vero e proprio investimento sulle bellezze naturali.

“Spesso e volentieri queste produzioni vengono lasciate alla loro naturale evoluzione: quella di fruizione da parte di coloro che seguono le fan page, ma al di la delle condivisioni che possono aumentare la visibilità di questo prodotto video, ci si si ferma lì, mentre bisognerebbe alzare l’asticella, servendosi delle sponsorizzazioni, ossia investimenti da parte dell’ente, a volte anche di sole poche centinaia di euro per spingere il contenuto vin modo tale che possa raggiungere quante più persone possibili. Utenti che non conoscono Vieste, Vico o qualsiasi altro comune, ma che possano essere interessate a conoscerlo”.

Quanto a Lucera, unico centro della Puglia ad essere candidato al titolo di Capitale Italiana della Cultura per il 2026, Clima ha una visione chiara.

“Al momento non sento parlare di questo ambito titolo. Si parla poco di Lucera e del cammino avviato dall’ente comunale. Non so come l’amministrazione si sia organizzata. E’ probabile che la strategia comunicativa preveda dei prodotti video. I tempi stringono pertanto penso che sia stata attuata una promozione in linea con quanto ho indicato, o almeno é quello che auspico”, conclude il filmaker foggiano.

 

© StatoQuotidiano - Riproduzione riservata

1 commento su "Marketing territoriale. Il Foggiano fatica ad auto promuoversi. Clima: ”Serve una rete tra Comuni”"

  1. Il vero gap della nostra terra rispetto ad altre zone è che esistono troppi medici ognuno con la presunzione di aver individuato la malattia e ognuno con la propria ricetta. Nessuno vuole fare l’infermiere, tutti si sentono primario. (Ovviamente i sanitari non c’entrano nulla, meglio specificarlo).

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