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MANFREDONIA Manfredonia. Dina: “Con loop recorder, non mi sento bene. Qualcuno mi ha consigliato uno psichiatra” (video)

"Sono stati tutti bravissimi a Manfredonia, ma un infermiere ha continuato a insistere consigliandomi uno specialista in psichiatria"

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
4 Aprile 2024
Cronaca // Manfredonia //

Manfredonia. Dina, donna residente a Manfredonia, da anni seguita con loop recorder e zia del compianto Jonathan Spano, lo scorso sabato 23 marzo da casa viene trasportata in Pronto Soccorso.

Sono stati tutti bravissimi a Manfredonia, ma un infermiere – che si fa passare per dottore – ha continuato a insistere consigliandomi uno specialista in psichiatria. Ho sofferto tantissimo, sono stata male, sono stata umiliata. Spero che non avvenga mai più una situazione del genere”.

Il racconto.

 

2 commenti su "Manfredonia. Dina: “Con loop recorder, non mi sento bene. Qualcuno mi ha consigliato uno psichiatra” (video)"

  1. Purtroppo più le strutture ospedaliere stanno dissestate, come il nostro ospedale, e più spuntano i “tuttologi”, in primis proprio gli infermieri, spesso studenti universitari che hanno tentato invano di accedere a medicina per poi ripiegare su infermieristica (un po’ come per tanti farmacisti e biologi, divenuti tali perché incapaci di accedere a medicina).
    Un abbraccio alla signora, anche se il nome di ‘sto quaqquaraquà andava fatto per sputtanarlo come si deve

  2. Forse tutto parte dall’ errata convinzione che gli Infermieri professionali non si possano fregiare del titolo di “Dottore”. Attualmente esiste la Laurea in Infermieristica, Pertanto, anche l’Infermiere ha il Titolo di Dottore in Infermieristica (ma non di Dottore in Medicina) e quindi è Dottore anch’egli come tutti i Laureati, ma non Medico, Sul campo di lavoro ciò che dovrebbe distinguere l’Infermiere dal Medico dovrebbe essere, tra l’altro, la scritta “MEDICO” ben visibile sul camice.
    Per quanto riguarda il merito delle affermazioni della Signora e del parere che sarebbe stato espresso dall’Infermiere riguardo allo stato di malattia della paziente, penso che adeguate indagini della Direzione Medica possano aiutare a chiarire i termini della questione. Una cosa è certa: spesso non c’è sufficiente empatia tra il Sanitario ed il malato stesso, per una serie di motivi (carichi di lavoro, sensibilità personale, presunzione, etc) e ciò determina scarsa fiducia nelle strutture sanitarie ed aumenta il carico dei contenziosi tra utente e operatori della salute. La Signora merita tutta la comprensione possibile.

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