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Dal ‘Lord Blog’ al Rizzi ilare


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Foggia – LO chiama irascibile Lord Blog, Maurizio Crozza, nel futuristico fantasy medievale Game of streaming, e dalla villa di Sant’Ilario conquista il mondo armato solo di Ipad, wifi e vaff…. Nelle puntate della saga è immerso in una natura senza compromessi, su una spiaggia ed intorno ad un fuoco a far ascoltare dalle conchiglie Spotify ai suoi seguaci, a lanciare mazzette di soldi nel fuoco per non farli diventare zombie, come in Thriller di Michael Jackson, e a dare loro libertà di parola. Salvo decidere l’espulsione di chi vuole proporre nuovi emendamenti per i sette regni attraverso la rete. Quella vera, con cui intrappola il dissidente di turno attraverso i meravigliosi, sostiene Crozza, suoi pescatori. Un’immagine riassuntiva e satirica dell’inossidabile Beppe Grillo secondo il comico. A colpi d’ascia, stavolta, contro Michele Santoro, reo di aver ospitato in occasione del 1 Maggio un operaio di Piombino candidato nel Pd. A Foggia il Meetup del Movimento 5 stelle con il candidato sindaco Vincenzo Rizzi ribadisce tra le righe l’adagio uno vale uno – motto di libero arbitrio e scelta dell’elettore a discapito delle logiche di partito, assegnanti deleghe personali anziché fare riferimento ai programmi del gruppo – e l’avversione, l’antitesi, l’assoluta disapprovazione al mediare. “Non siamo disposti a mediare con chi ha causato il disastro di Foggia, ci alleiamo con i cittadini e non con i gruppi di potere scendendo a ribasso, e dimenticando l’iniziale programma con l’alibi di fare coalizione e, laddove ci siano industriali disposti a rinnovarsi, se sono intelligenti, lo faranno nella trasparenza e nella pulizia, in quel caso daremo possibilità di crescere e in noi troveranno alleati, ma di certo non vogliamo arricchirci con la politica, difatti pubblicherò il mio stesso reddito sul sito” sostiene il candidato sindaco Vincenzo Rizzi in conferenza stampa. Una lista composta da 32 candidati, una varietà di persone che rappresenta lo spaccato della nostra società civile, a suo dire, lista che vorrebbe questa città migliore e comprende farmacisti, disoccupati, liberi professionisti e avvocati.

A proposito della trasparenza e del meccanismo contrario alla logica degli amici degli amici, altro vessillo del movimento, Rizzi ribadisce “Spaccare il sistema di potere all’interno della nostra pubblica amministrazione” perché la politica e la tecnostruttura hanno legame molto forte, a suo dire, simbiotico, sostanzialmente basato sull’impunità, poiché la tecnostruttura non ha pressioni dalla politica fino ad arrivare al degrado a cui si assiste, la politica deve fare la politica e i tecnici devono fare i tecnici. Capitolo importante è la cultura e i contenitori inutilizzati, in Francia la cultura produce più dell’industria dell’automobile, perciò per Rizzi occorre rendersi protagonisti di un reale cambiamento. Lotta acerrima agli sprechi, ai buchi nei bilanci che hanno causato dissesto economico, senza chiudere gli occhi né mettersi sotto lo scacco della tecnostruttura. Ma anche lotta alla periferia Foggia, ultima nell’ingranaggio pugliese, dunque per la provincia non bastano solo investimenti come per l’interporto di Cerignola, struttura inutilizzata, ma con creazione di reale occupazione e non posti per gli amici degli amici. “Una città a misura dei bambini e non solo dei palazzinari, perché il movimento 5 stelle è partecipazione”.

Rizzi smentisce una mancanza di chiarezza dei criteri per la lista rispetto alle primarie online già osservati, solo per lui occorre una lista fondata sulla coerenza, se vi sono persone che credono che il candidato sindaco sia Belzebù, allora non è coerente fare alleanze con Belzebù ed è bene ritirare la candidatura. Rispetto agli scontri e alle criticità interne al movimento, Rizzi fa sapere che i conflitti non sono chiusi nelle stanze come accade in altri casi dove sono anche più aspri, tuttavia esiste un percorso comune nonostante queste criticità. E tra i candidati emerge la volontà di sottolineare quanto il movimento non sia una lista civica, poiché si pretende un reale controllo da parte dei cittadini, ragion per cui si sono omesse le spese per i manifesti e si è privilegiata l’idea oltre la persona.

(A cura di Maria Pina Panella – mariapina.panella@libero.it)

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Dal ‘Lord Blog’ al Rizzi ilare ultima modifica: 2014-05-04T15:14:49+00:00 da Maria Pina Panella



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