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Il meraviglioso mondo di Francesco Granatiero (P.Braschi)


Di:

UNA MASCHERA PER DUE: L’ARTISTA E… L’OPERATORE
Il meraviglioso mondo di Francesco Granatiero
di Pasquale Braschi

Definire con un aggettivo il manfredoniano Francesco Granatiero, classe 1971, è un’impresa alquanto difficile, così come è difficile racchiudere la sua creatività nella gabbia della catalogazione per settore. Sarebbe più facile dire cosa Francesco Granatiero non è e cosa non sappia fare, artisticamente parlando. A questa breve premessa non può che derivare il bisogno di ricorrere al titolo di un noto romanzo di Luigi Pirandello, “Uno, nessuno e centomila”. Sì, credo sia proprio questa la dimensione ideale nella quale poterlo collocare. Granatiero plasma la realtà donandole una vita propria, in continuo divenire, soggetta all’incessante trasformazione da uno stato all’altro.

I suoi molteplici interessi culturali prendono forma e anima con la stessa vitalità della realtà. Anche la maschera, altro simbolo pirandelliano, aderisce perfettamente al suo viso assumendo, di volta in volta, nuove sembianze. È il teatro, infatti, uno dei luoghi congeniali in cui Francesco dà prova di attore e cabarettista di eccellente bravura, bravura riconosciuta, tra l’altro, dal “Premio Speciale della Critica “Rai Tre – Telesette – Circuito LatteMiele”, nel 1996, all’ottavo Festival Nazionale di Cabaret diretto da Nino Frassica.

Le gratificazioni continuano negli anni e sempre nei vari ambiti. E così, nel 2013, nell’ambito del Festival del Cortometraggio e della Cultura “Corto e Cultura nelle Mura di Manfredonia”, Gerardo Placido legge alcuni brani del testo di Granatiero “Adesso, vado io e dico… in ricordo del poeta, scrittore e letterato Vincenzo Di Lascia”, al quale è intitolato l’omonimo Premio per sceneggiature, regalando ai presenti un momento suggestivo, intenso e indimenticabile. Oltre a testi commemorativi e di ricerca storica pubblicati da testate locali e nazionali, sia in formato cartaceo che on-line, Granatiero ha all’attivo due pubblicazioni “Balenando in burrasca. Piccola antologia di poeti sipontini” (Editrice VolontariatOggi, 1998) e “N’onze d’ombre (Un’oncia d’ombra). Raccolta di satire e poesie nel dialetto di Manfredonia”, presentazione di Pasquale Caratù, note e commento della vignetta auto caricaturale di Mauro Giancaspro e Dino Aloi (Andrea Pacilli Editore, 2010). Entrambe le pubblicazioni evidenziano l’interesse sia per la composizione poetica che per la lingua vernacolare della sua città natale.

Come Geppetto con amore paterno creò Pinocchio da un pezzo di legno, così Granatiero con il medesimo amore ha tentato di dare spesso un volto e un’anima a Zè Peppe, rendendolo finalmente ammirabile in tutto il suo splendore nell’illustrazione di copertina della Rivista ufficiale della 59esima Edizione del Carnevale Dauno di Manfredonia 2012. La matita è un altro strumento al servizio della vena creativa del Nostro caricaturista e illustratore. Prolifica e variegata è, infatti, la sua produzione in quest’arte. Giocando con una sottile ed elegante ironia Granatiero realizza dei capolavori (con tecnica mista) che vanno al di là del semplice ritratto caricaturale. La cura e la ricercatezza dei particolari, l’ambientazione e la passione che animano le tavole illustrate contribuiscono ad una visione d’insieme sbalorditiva. Molti sono i personaggi, noti e meno noti, “trasfigurati” artisticamente da questo Nostro fecondo spirito libero e creativo. A titolo meramente esemplificativo ricordiamo i seguenti: Lucio Dalla, Renzo Arbore, Gerardo Guccini, Mauro Giancaspro, Alberto Sordi, Dino Aloi, Lino Banfi, Gigi Proietti.

Va sicuramente segnalata la vignetta, raffigurante ben dodici personaggi, dal titolo “Melchiorre: ve lo fo vedere io”, in omaggio al celebre disegnatore satirico Melchiorre De Filippis-Delfico, e pubblicata sul sito web www.defilippis-delfico.it (vincitore della pergamena Gran Premio Scudo d’Oro, edizione 2011), fondato e curato dall’Ing. Massimo de Filippis-Delfico, con il quale il Granatiero collabora attivamente.

L’altra non trascurabile passione è quella per la ricerca storico-artistica su Antonio Manganaro, uno dei maggiori caricaturisti operanti a Napoli nella metà dell’Ottocento. Di questo celebre caricaturista sipontino, al momento, è possibile leggere alcuni comunicati stampa inerenti le ricognizioni storico-artistiche del Granatiero sul sito web del Comune di Manfredonia (www.comune.manfredonia.fg.it). L’augurio è indubbiamente quello di vedere raccolta in un’unica pubblicazione l’intera attività di ricerca, svolta con passione e con appagante gratificazione da oltre un decennio.

Se è vero che il destino di un uomo è nel nome, allora ci toccherà accettare la realtà per quella che è. Proprio come autoironicamente Francesco Granatiero, “geniale ed irriverente” (così lo ha definito Mauro Giancaspro), ci suggerisce attraverso la didascalia della vignetta a corredo di questo articolo.

“Accontentatevi di Francesco”. Vignetta caricaturale raffigurante Papa Francesco con cui Francesco Granatiero autoironizza sull’altra sua attività ossia quella di operatore presso il Centro Informa del Comune di Manfredonia.

(Chi è Pasquale Braschi?
http://www.fieralibrocerignola.it/scheda-pasquale-braschi.html)

Il meraviglioso mondo di Francesco Granatiero (P.Braschi) ultima modifica: 2014-05-04T01:15:51+00:00 da Redazione



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