MONZA – I giudici della VI sezione penale del Tribunale di Napoli hanno condannato a 5 anni Armando Izzo per concorso esterno in associazione mafiosa e frode sportiva.
Il difensore del Monza era stato coinvolto in una inchiesta su calcioscommesse e criminalità organizzata e i giudici hanno aumentato di due mesi la pena chiesta dal pm di Napoli Maurizio De Marco, nel corso della sua requisitoria.
Il processo
Sono di 6 anni fa le prime richieste di condanna e con Izzo sono stati giudicati colpevoli anche il cugino di Izzo, Umberto Accursio, capo di uno dei clan attivi nella zona di Secondigliano, e Salvatore Russo, legato allo stesso clan. Per loro la condanna è a un anno e mezzo. I fatti che hanno portato alla condanna sono legati a quando giocava nell’Avellino, in Serie B. Izzo è accusato di aver condizionato la sfida del campionato 2013-2014 tra Modena-Avellino (1-0) con due compagni di squadra, Francesco Millesi e Luca Pini, a loro volta imputati in un altro procedimento. Lo riporta il sito gazzetta.it.



