Torino – Bari. Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è stato dichiarato non colpevole dell’accusa di “finanziamento illecito ai partiti”.
La giudice Alessandra Salvadori di Torino ha invece emesso una condanna a quattro mesi di reclusione e una multa di 20.000 euro per l’imprenditore barese Vito Ladisa e l’ex capo di gabinetto della Regione, Claudio Stefanazzi (oggi deputato del Partito Democratico).
L’imprenditore foggiano Giacomo Mescia, per il quale erano stati richiesti otto mesi, è stato invece assolto.
“Oggi si interrompe il circuito della macchina del fango nei confronti del presidente Emiliano”
“Oggi si interrompe il circuito della macchina del fango nei confronti del presidente Emiliano che per lunghi cinque anni, senza mai lamentarsi, ha sopportato di tutto e di più per una vicenda per la quale adesso è stato chiarito anche processualmente che non ha alcun tipo di responsabilità” così Gaetano Sassanelli, avvocato difensore del governatore della Puglia Michele Emiliano, assolto oggi dal Tribunale di Torino dall’accusa di finanziamento illecito nelle primarie del Partito Democratico del 2016.
Come riportato da Sara Iacomussi di alanews.

Assoluzione Emiliano. Gruppo Con: “Ne eravamo certi. è una bella giornata per la Puglia” |
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| Nota dei consiglieri regionali del Gruppo Con Giuseppe Tupputi, Stefano Lacatena, Alessandro Delli Noci, Gianfranco Lopane e Alessandro Leoci.
“Ne eravamo certi e oggi apprendiamo con gioia e soddisfazione dell’assoluzione del presidente Michele Emiliano dall’accusa di finanziamento illecito. Abbiamo sempre nutrito fiducia nel lavoro dei giudici e il Tribunale di Torino ha scritto la parola ‘fine’ a una vicenda che ha rattristato tutti coloro che, come noi, non hanno mai nutrito dubbi sulla trasparenza e correttezza dell’operato del nostro presidente. È una bella giornata per noi, ma soprattutto per la Puglia”. |



