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Latitanza Troiano, braccio destro boss Raduano: chiesti 3 anni per “Cupptiell”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
4 Maggio 2023
Gargano // Manfredonia //

Bari – Questa mattina, dinanzi al GIP presso il Tribunale di Bari, la dott.da De Felice, è stato incardinato il giudizio abbreviato e c’è stata la discussione delle parti nel processo a carico di Luciano Calabrese, alias “Cupptiell”, 21enne di Foggia, accusato di aver favorito la latitanza di Gianluigi Troiano, braccio destro del boss Marco Raduano, 39 anni, detto “Pallone”, a capo dell’organizzazione criminale nella città di Vieste.

Ammesse le costituzioni, in qualità di parti civili, del Comune di Foggia, rappresentato e difeso dall’avv. Roberto de Rossi (già legale di Confindustria), e del Comune di Vieste, rappresentato e difeso dall’avv. Michele Fusillo.

Secondo gli inquirenti, coordinati dalla DDA di Bari, il giovanissimo Calabrese, difeso dagli avvocati Rosario Marino e Lorenzo Incardona, avrebbe offerto, in concorso con Antonello Scirpoli (che ha optato per il rito ordinario), appoggi logistici, coperture, veicoli per gli spostamenti, ospitalità, schede telefoniche, denaro e beni di ogni genere a Troiano, con l’aggravante di aver commesso il fatto allo scopo di avvantaggiare l’associazione mafiosa di appartenenza del latitante, riconducibile al Raduano.

Questa mattina, dinanzi al Tribunale Collegiale di Foggia, presieduto dal dott. Mario Talani, è iniziato il processo a carico di Antonello Scirpoli, alias “Musulin”, 21enne di Vieste, accusato di aver favorito la latitanza di Gianluigi Troiano, braccio destro del boss Marco Raduano, 39 anni, detto “Pallone”, a capo dell’organizzazione criminale nella città di Vieste.
TROIANO GIANLUIGI

Stamattina c’è stata, poi, la discussione delle parti processuali: il PM della DDA, il dott. Cardinali, ha chiesto la condanna del Calabrese alla pena di anni 3 di reclusione, gli avvocati de Rossi e Fusillo hanno depositato conclusioni scritte, mentre i difensori dell’imputato hanno chiesto l’assoluzione del loro assistito e l’esclusione dell’aggravante di aver avvantaggiato l’associazione mafiosa riconducibile a Raduano.

Il Giudice, all’esito della discussione delle parti, ha rinviato il processo per repliche all’udienza del 25.5.23.

ph COMBO UNIONE SARDA
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