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Foggia, usura, vittima tentò suicidio con farmaci, 4 arresti (VIDEO)


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Operazione Settimo Papiro, un momento dell'arresto

Applicavano tassi usurai d’interesse fino al 700%. 1 milione e 673 mila euro è il denaro, che la vittima ha dovuto restituire ai suoi strozzini, dal 2005, fino al 2012. Si parla di un piccolo imprenditore, operante nel settore per la intermediazione nella compravendita di ferro, trascinato nella disperazione più cupa, tanto da sembrargli un tunnel senza vie di fuga, fino a condurlo all’estremo gesto del tentato suicidio. Complice la stretta creditizia delle banche, oltre alla crisi economica la vittima era costretta a rivolgersi a turno ai 4 usurai per prestiti con cifre che variavano dai 35, 75, 78, fino agli 80 mila euro.

Questo lo spietato spaccato emerso nel corso della conferenza stampa, di questa mattina tenutasi presso la Procura della Repubblica di Foggia sullOperazione “Settimo Papiro“. Estorsione, tentata estorsione, usura ed altro, con l’aggravante della modalità mafiosa , sono le accuse, che hanno portato all’esecuzione di 4 provvedimenti restrittivi in carcere.

momento arresto

Arresti seguiti dalle indagini condotte in sinergia dalla Squadra Mobile della Questura di Foggia, con il GICO di Bari della Guardia di Finanza, e la Sezione di P.G. – Aliquota Polizia di Stato della Procura della Repubblica di Foggia emessi dal Tribunale di Bari su richiesta dei Sost. Proc. antimafia Giuseppe Gatti, e della dr.ssa Alessandra Fini della Procura di Foggia.

“E’ questa – afferma Pasquale Drago, Procuratore aggiunto della Repubblica di Bari – una forma di crimine, che incide profondamente nella forma di economia lecita, dove l’imprenditore è obbligato a pagare una doppia imposta: quella allo Stato, e quella ai suoi strozzini. Così gli usurai – continua Drago – si limitano non solo a succhiare liquidità, ma si spingono fino all’esproprio di immobili, del capitale, e dunque anche dell’impresa commerciale. In tempi di crisi non è possibile farcela, ed è necessario portare il fenomeno dell’usura, assai diffuso a Foggia, al di sotto di una certa soglia fisiologica. In questo particolare caso la vittima si trovava in condizioni di tale disperazione da accettare qualsiasi condizione, anche tassi di interesse fino al 700% – evidenzia il Procuratore aggiunto – tassi, e situazioni al limite dell’immaginabile della stessa dinamica usuraia.”

Elicottero Operazione Settimo papiro

Le indagini sono scaturite “quando l’imprenditore ha deciso di denunciare, perchè era all’ultimo stadio – spiega il Dirigente della Squadra Mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini – rischiava la vita perchè minacciato di morte a turno dai 4 usurai, in più aveva in precedenza tentato di suicidarsi, fino ad essere costretto ad allontanarsi dalla città di Foggia. Fondamentale – conclude Fabbrocini – è stata la collaborazione della vittima per la buona riuscita dell’operazione.”

I particolari dell’operazione, le indagini del GICO. L’imprenditore era stato minacciato dal Carella Luigi, che per costringerlo a versare altri interessi usurai, aveva esploso al suo indirizzo alcuni colpi di pistola. In seguito a questo episodio sono state espletate attività tecniche ed atipiche di Polizia Giudiziaria, escussione di altri soggetti, tra cui un socio del denunciate. Tutte attività che hanno permesso di acquisire notevoli elementi di responsabilità penale a carico di Carella Luigi e degli altri arrestati. Tutti e 4 gli imputati sono risultati essere noti appartenenti alla criminalità organizzata legati all’organizzazione mafiosa “Società Foggiana”.

Un momento della conferenza stampa Op Settimo papiro

In particolare Antonello Cesare e Carella Michele risultano attinti da misure O.O.C nell’ambito del Procedimento penale (n° 14219/09) emesso dalla DDA in occasione dell‘Operazione “Baccus”, per la quale risultavano detenuti agli arresti domiciliari. Cassitti Massimiliano risultava, invece, agli arresti domiciliari nell’ambito dell’Operazione denominata “Filigrana” della D.D.A. di Bari che riguarda un associazione di stampo mafioso dedita alla produzione e spaccio di banconote false.

Op Settimo papiro, momento arresto

Il provvedimento che dispone la custodia cautelare, a firma del GIP presso il Tribunale di Bari, dr. Giovanni ANGLANA, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico dei prefati era comprensivo, anche di provvedimento di sequestro preventivo di beni mobili ed immobili ritenuti provento dell’attività illecita posta in essere dal alcuni degli indagati per un valore di circa 700.000 euro.

I sequestri dei beni sono scaturiti dai complessi accertamenti patrimoniali condotti dagli investigatori del G.I.C.O. di Bari anche: attraverso l’incrocio delle risultanze ricavabili dalle banche dati in uso al Corpo (Anagrafe Tributaria, Camera di Commercio, P.R.A., Catasto ecc.) grazie alle quali è stato possibile tracciare un puntuale ed analitico profilo patrimoniale dei soggetti indagati e dei loro familiari conviventi; con l’ausilio di sofisticati sistemi informatici (il noto applicativo “MOLECOLA”) che hanno consentito di evidenziare una netta sproporzione tra l’elevato tenore di vita dei soggetti ed i redditi dichiarati da considerarsi sulla soglia della povertà; mediante l’analisi delle risultanze investigative emerse dell’ambito dell’operazione “Settimo Papiro”.

guardia di finanza bari gico

“La DDA – evidenzia Drago – è impegnata in prima linea nella lotta a questo fenomeno. Dire che la città di Foggia è una città mafiosa, significa dare un’immagine sbagliata nei confronti di un territorio dalle grandi risorse. Tuttavia, in questo momento è una città a rischio, nella quale se non si procede in una certa direzione rischia di finire come la campania in preda a organizzazioni di tipo camorristico.” In questo senso, conclude Drago “e’ necessario, che gli imprenditori si associno tra loro per fare numero, e che si rivolgano denunciando questi tipi di abusi alle Forze dell’Ordine, già quando l’estorsione è in corso, per consentirci di raccogliere le prove e fermarla.”

(a cura di Ines Macchiarola – inesmacchiarola1977@gmail.com)


VIDEO

Foggia, usura, vittima tentò suicidio con farmaci, 4 arresti (VIDEO) ultima modifica: 2013-06-04T20:38:37+00:00 da Ines Macchiarola



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