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TRAGEDIA Natisone: lo sfogo della madre di Patrizia, “Tutti hanno fatto video e nessuno li ha salvati”

Questo è lo sfogo della madre di Patrizia Cormos, una dei tre ragazzi travolti dalla piena del fiume.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
4 Giugno 2024
Cronaca // Primo piano //

Quello che mi addolora di più è che tutti hanno fatto foto e video, ma nessuno ha cercato di salvarli. Nessuno. Forse avrebbero potuto salvarli“. Questo è lo sfogo della madre di Patrizia Cormos, una dei tre ragazzi travolti dalla piena del fiume Natisone a Premariacco (Udine), riportato dal Messaggero Veneto. Sebbene la reazione sia comprensibile, purtroppo nessuno dei presenti avrebbe potuto realmente intervenire per salvare i ragazzi. Intanto, la procura di Udine ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti.

“Non era importante fare i video. Lei era andata a fare una passeggiata, ha chiamato più volte il 112. Ha lasciato il suo nome, l’indirizzo. Ha detto ‘Chiamate mia mamma’”, ha continuato la madre di Patrizia. “Spero che tutti ricordino Patrizia per come era: buona, un angelo, piena di voglia di vivere. Amava viaggiare e condividere le sue esperienze con i suoi cari e con gli amici. Studiava tanto per realizzare i suoi sogni e lavorava per guadagnare qualcosa, mi diceva sempre ‘Mamma, non voglio essere un peso per te’. Anche giovedì sera aveva lavorato, e per questo venerdì le avevo suggerito di riposare. Abbiamo sperato fino alla fine che avessero trovato la forza di aggrapparsi a qualcosa”, ha aggiunto la madre.

Dopo aver sostenuto l’esame all’Accademia di Belle Arti Tiepolo di Udine proprio venerdì mattina, “mi ha chiamato e mi ha detto ‘sono stata bravissima, ho saputo tutto e ora vado a fare una passeggiata con Bianca’. Spero che nessuno debba mai vivere un dolore come questo”, ha concluso la donna.

La procura ha avviato un’indagine per omicidio colposo. “Abbiamo aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti: in queste situazioni, per procedere bisogna individuare responsabilità di tipo omissivo, non commissivo”, ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Udine, Massimo Lia, durante una conferenza stampa sulla vicenda delle due ragazze morte e del terzo ragazzo ancora disperso a causa della piena del Natisone. “Condurremo tutti gli accertamenti necessari per verificare se i soccorsi sono stati tempestivi. Tuttavia, al momento, non ci sono elementi specifici che ci indirizzano in questa direzione, ma le verifiche sono ancora in fase iniziale”, ha aggiunto.

Patrizia ha chiamato il 112 quattro volte. “Patrizia ha fatto quattro chiamate al numero unico di emergenza 112, l’ultima delle quali è rimasta senza risposta”, ha rivelato il procuratore. “La prima chiamata è stata fatta alle 13:29, le altre nei minuti immediatamente successivi. Dai primi accertamenti, tutto si è svolto in un arco temporale di circa mezz’ora, passando da una situazione di apparente tranquillità alla violenta piena del fiume Natisone che li ha travolti”.

Lo riporta TGCOM24.

1 commenti su "Natisone: lo sfogo della madre di Patrizia, “Tutti hanno fatto video e nessuno li ha salvati”"

  1. Mi spiace moltissimo per queste giovani vite, mi spiace per le loro famiglie ma sono così arrabbiata come si può parlare di SOCCORSI!!!! Una corda!?!?!?! Ma nemmeno nei paesi più sottosviluppati chiamano “soccorsi” una corda!!!!
    In questo “Paese” dove i calcinacci hanno ucciso in un’aula di Scuola, si deve constatare che non c’è fondo al peggio quando si può togliere diritti, aiuti DOVUTI alle persone oneste: politici? VERGOGNATEVI sarebbe stato vostro compito garantire DRONI per portare nelle mani CORDE, GANCI, RETI, era vostro compito GARANTIRE PERSONALE PAGATO a presidio di un TERRITORIO pericoloso in determinate circostanze invece NON c’era nessuno!!! NESSUNO a prevenire, ad avvisare, ad avere CURA della VITA!!! Non c’era NIENTE!!!! Inviate armi, sovvenzionate guerre in ISTANTI e DESERTIFICATE interi Territori, dissanguate comunità e NON vi VERGOGNATE! Muoiono i GIOVANI per la vostra mala fede, tre belle persone hanno pagato per la vostra avarizia e cattiveria. Tre vite e … Una corda🤢 ricordiamocelo quando andremo a votare per parassiti che in due ore erogano miliardi per guerre sanguinarie e lasciano affogare tre giovani nel vuoto, nel niente, nell’inerzia più insopportabile tanto più vomitevole perché la chiamano “protocolli” , burocrazia, ecco cosa danno ai CITTADINI, burocrazia e morte. Poveracci, disgraziati, colpevoli noi, non più persone, con loro in quel fiume sono affogate attenzione agli altri, sollecitudine, la democrazia dei diritti sani, belli, eterni, diritti di cura, desideri, realizzazione. Orribile assistere alla morte in diretta e non trovare null’altro. Sono state travolte giustizia, trascinate via vita, umanità; in quel fiume sono morte COMPETENZA mai voluta, negata sempre, ovunque e comunque per non lavorare, per non SALVARE. … Ci prendono in giro e facendoci morire si divertono pure, loro, i controllori inetti, bugiardi, parassiti pseudo politici corrotti che ci impoveriscono a tal punto: una corda!!!! Imp*c*te*i s******

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