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CALCIO Pietramontecorvino: allenatore del Biccari aggredito nel post partita assieme ai figli

Le accuse mosse dalle vittime sono gravi: lesioni, sequestro di persona e violenza privata.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
4 Giugno 2024
Cronaca // Foggia //
All’80° minuto è finito il divertimento e sono iniziate le intimidazioni. La partita del Biccari contro il Pietramontecorvino, valida per il campionato molisano di prima categoria, girone B, si è conclusa con un’aggressione ai danni dell’allenatore e dei suoi due figli minorenni, presenti come spettatori.

L’episodio, avvenuto la settimana scorsa, è stato denunciato solo oggi, a campionato concluso, supportato da certificati medici, referti ospedalieri e un dettagliato esposto in Procura. “Non volevo che questo brutto episodio macchiasse un campionato che, per 14 trasferte, è stato all’insegna dei valori sportivi e dell’entusiasmo”, ha spiegato Mario Franzi, allenatore del Biccari, squadra vincitrice nei play-off.

Il Biccari era in vantaggio e tutto procedeva senza intoppi fino all’espulsione di un giocatore del Pietramontecorvino. Al termine dell’80° minuto, un dirigente del Pietramontecorvino si è avvicinato alla panchina del Biccari e ha colpito un giocatore con un calcio in faccia, accusandolo di essere responsabile dell’espulsione. Nonostante l’incredulità generale, la partita è proseguita fino al triplice fischio.

Al termine della gara, la situazione è degenerata. “È iniziata una caccia all’uomo”, ha raccontato Franzi a FoggiaToday. “Il giovane calciatore è stato aggredito negli spogliatoi e io stesso sono stato schiaffeggiato da dirigenti e supporter avversari”. Successivamente, nell’area antistante gli spogliatoi, sono arrivati i figli di Franzi, di 14 e 17 anni, con un amico coetaneo. I ragazzi sono stati insultati e circondati: “Non potevano entrare negli spogliatoi né allontanarsi perché il cancello esterno era chiuso e nessuno dall’altra parte voleva aprirlo”. Il più giovane è stato colpito con due pugni in faccia, cadendo a terra; anche il fratello maggiore e l’amico sono stati aggrediti.

La madre dei ragazzi, moglie dell’allenatore, ha assistito impotente alla scena dall’esterno della struttura: “Vedevo mio figlio a terra senza muoversi, mentre l’altro veniva ancora picchiato”, si legge nella querela. Solo la minaccia di una dottoressa, presente ma fuori servizio, di chiamare le forze dell’ordine ha permesso l’apertura del cancello e la fine della violenza. La squadra è rimasta bloccata negli spogliatoi fino all’arrivo dei carabinieri, che hanno avviato le indagini.

Le accuse mosse dalle vittime sono gravi: lesioni, sequestro di persona e violenza privata. La denuncia è stata depositata presso la Procura e la Questura di Foggia e sarà inoltrata anche all’autorità sportiva competente per le sanzioni del caso. “Questi episodi non devono avere nulla a che fare con lo sport, che deve essere aggregazione, passione e divertimento”, ha dichiarato Franzi, aggiungendo che continuerà a promuovere i valori dello sport e della non-violenza attraverso progetti inclusivi come quello del Biccari.

Il giudice sportivo ha rilevato nel bollettino del 29 maggio i comportamenti violenti e antisportivi sia dentro che fuori dal campo. “Al termine della gara, sostenitori del Pietramontecorvino sono entrati nel recinto di gioco, colpendo i giocatori del Biccari; anche i sostenitori ospiti sono entrati senza autorizzazione, causando una rissa che è durata circa due minuti”, si legge nel comunicato. La situazione è degenerata nuovamente nei pressi degli spogliatoi, dove tifosi opposti si sono scontrati lanciando oggetti. Solo dopo circa un’ora, la calma è tornata e le squadre hanno potuto lasciare l’impianto.

Le sanzioni disciplinari includono ammende e squalifiche per entrambe le squadre. Ora spetta agli inquirenti ricostruire l’accaduto e determinare le responsabilità.

Lo riporta FoggiaToday.

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