BARI – Si presenta come una novità assoluta nel panorama politico nazionale. È stato annunciato oggi, 4 giugno 2026, il debutto di “Padri in Movimento – Movimento Politico”, formazione che dichiara di voler portare nelle istituzioni le istanze legate alla bigenitorialità, alla tutela dei figli nelle separazioni e al sostegno delle famiglie coinvolte nelle crisi familiari.
Secondo quanto comunicato dall’ufficio stampa del movimento, si tratterebbe del primo partito nella storia della Repubblica italiana a fare della difesa della bigenitorialità il proprio principale obiettivo programmatico. Il progetto nasce dall’esperienza maturata in quasi dieci anni di attività associativa sul territorio nazionale, durante i quali il gruppo avrebbe raccolto testimonianze e affrontato numerose problematiche legate alle separazioni e all’affidamento dei figli.
I promotori sottolineano che, nonostante il nome, l’iniziativa non sarebbe rivolta esclusivamente ai padri separati. Al centro dell’azione politica vengono indicati soprattutto i minori coinvolti nelle crisi familiari, insieme al sostegno delle madri in condizioni di fragilità e alla promozione di una bigenitorialità “effettiva e non soltanto formale”.
Tra gli obiettivi dichiarati figurano la costruzione di una rete di servizi dedicati alle famiglie e la richiesta di interventi normativi che garantiscano maggiori tutele nei procedimenti di separazione e affidamento. Il movimento punta inoltre a trasformare in proposta politica le istanze raccolte nel corso della propria attività associativa.
L’annuncio è stato diffuso dall’ufficio stampa di Padri in Movimento, che ha manifestato disponibilità a fornire ulteriori approfondimenti e materiale informativo agli organi di stampa.



