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In consiglio regionale non farà mancare i numeri nel rispetto del programma, “no a voto ideologico”

Di Gioia: “Incompatibile con Emiliano, anche se mi ha delegato più di tutti”

In conferenza stampa a Bari l’assessore all’agricoltura ha spiegato i motivi delle sue dimissioni


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Foggia, 04 luglio 2019. “Ho grande affetto nei confronti di Michele Emiliano, un valore per la nostra Regione ma ci sono elementi caratteriali incompatibili. Chi viene delegato deve essere nelle condizioni di svolgere attività in maniera serena in accordo con il presidente, sapendo che non diventa la Cassazione né quell’interlocutore in grado di modificare strategie che sono frutto di condivisione”. Il dimissionario assessore all’agricoltura Leo Di Gioia ha spiegato in conferenza stampa a Bari la sua decisione, elencando le criticità, le leggi approvate, il perimetro entro cui si muovono i nuovi problemi dell’agricoltura tra “crisi di prezzo legata al mercato, fitopatie e calamità naturali”. Ha rivendicato di aver agito su temi mai toccati dalla politica in questi ultimi 20 anni, e che Emiliano “ha delegato più lui di tutti gli altri, solo che la portata di questa delega è stata un po’ insufficiente. Ma lui è così, o lo si ama o lo si evita, non dico ‘odia’ perché è simpatico ed affabile”.

“Difficili condizioni per l’agricoltura”
Le condizioni per continuare non ci sono più, certo non vuole individuare un “capro espiatorio, ci sono stati problemi amministrativi, problemi della xylella legati a oggettivi cambiamenti climatici e su cui non mi pare ci sia un deficit di governance”. Evidenzia, inoltre, le difficoltà di lavorare con pochi dirigenti addetti al settore. Rimane in consiglio regionale, “non sarò certo io a far mancare i numeri nel rispetto del programma condiviso con i pugliesi che mi hanno votato”. Ma chiarisce il suo percorso politico a proposito del futuro e della ricandidatura di Emiliano in Regione: “Lo sosterrà?” gli chiedono i giornalisti presenti in conferenza stampa.

Il percorso tecnico dal centrodestra a Emiliano
“Idealmente e ideologicamente i miei valori sono (in tema economico, di finanza, di programmazione) di centrodestra, e lo sapeva Vendola quando mi ha chiamato come assessore al bilancio e lo sapeva Emiliano. Dire oggi che vengo dal centrodestra è improprio perché sono stato candidato in una civica del presidente. L’ambiguità è che non siamo una coalizione ideologicamente coesa ma costruita sul carisma e la personalità di chi ha scritto un programma, nelle sagre, chiedendoci non da dove venivamo ma dove volevamo andare. Io per questo ho lavorato. In consiglio rimango a disposizione per il programma del centrosinistra, non farò mancare i numeri, Emiliano si deve preoccupare di quelli che hanno votato in segreto contro l’agenzia Xyllella, contro le leggi su Arif e poi hanno fatto la morale a me su ideologia e appartenenza. Non condivido la nomina di Arif dei sub commissari e l’idea di annullare alcuni bandi del Piano di sviluppo rurale, non condivido il suo metodo di lavoro”. Ricorda, inoltre di essere stato chiamato per le competenze tecniche e spera che non gli sia chiesto un voto “ideologico” in consiglio a supporto del centrosinistra. Fino al 2020, poi si torna al voto per il rinnovo del presidente della Regione.

Di Gioia: “Incompatibile con Emiliano, anche se mi ha delegato più di tutti” ultima modifica: 2019-07-04T17:48:34+00:00 da Redazione



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Commenti


  • X DI GIOIA

    PASSI ALLE LEGA E MANDIAMO A CASA PIEMONTESE E COMPAGNI ! SONO 15 ANNI CHE ROMPONO I ..
    …….

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