FOGGIA – Duro attacco al centrodestra provinciale da parte di Saverio Siorini, presidente dei Sovranisti per l’Italia e per le Libertà, che in una nota interviene sullo stato dell’area politica in Capitanata, parlando di una profonda crisi di rappresentanza e di leadership.
Secondo Siorini, il centrodestra locale avrebbe progressivamente perso compattezza e capacità di incidere sul territorio, lasciando spazio a divisioni interne e a logiche personalistiche. Nel mirino anche la situazione politica di San Giovanni Rotondo, dove – sostiene – i partiti tradizionali avrebbero rinunciato a un ruolo autonomo, finendo per sostenere l’amministrazione guidata da una lista civica.
«Un tempo il centrodestra combatteva unito contro la sinistra – afferma Siorini – oggi prevalgono frammentazione, assenza di una strategia comune e interessi personali. A San Giovanni Rotondo partiti che in passato avevano una forte identità politica sono ormai privi di un ruolo riconoscibile».
Per il presidente dei Sovranisti, la crisi del centrodestra tradizionale non coincide però con la fine dell’area politica. «Mentre altri, a nostro avviso, hanno sacrificato la propria identità per convenienze di potere – dichiara – noi continuiamo a difendere i valori della destra e ci rivolgiamo a quanti non si riconoscono più negli attuali equilibri politici».
Con questa presa di posizione, i Sovranisti per l’Italia e per le Libertà rilanciano la propria proposta politica in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, proponendosi come punto di riferimento per l’elettorato di destra in Capitanata.
Si tratta delle dichiarazioni contenute in una nota diffusa da Saverio Siorini, che esprimono esclusivamente la posizione politica del movimento.




Ma chi è costui? Quand n sùte?