FOGGIA – Parte da Borgo Mezzanone il programma straordinario delle “Brigate del lavoro” promosso dalla Flai Cgil Puglia, un’iniziativa che punta a rafforzare la presenza del sindacato direttamente nei luoghi dove il lavoro agricolo continua a essere maggiormente esposto a sfruttamento, caporalato e violazioni dei diritti.
L’avvio del progetto è stato annunciato dalla Casa del Popolo di Borgo Mezzanone dal segretario generale della Flai Cgil Puglia, Antonio Ligorio, che ha spiegato come l’obiettivo sia quello di raggiungere i lavoratori direttamente nei campi, offrendo assistenza e informazioni sui diritti contrattuali e previdenziali, seguendo l’esempio di Peppino Di Vittorio e del cosiddetto “sindacato di strada”.
L’iniziativa sarà progressivamente estesa a tutte le province pugliesi. Ligorio ha ricordato che la Flai avviò già nel 2009 una prima esperienza strutturata di sindacato itinerante, evolutasi negli anni in base alle caratteristiche dei diversi territori agricoli della regione.
Secondo il sindacato, il fenomeno dello sfruttamento non riguarda esclusivamente i lavoratori stranieri, ma coinvolge anche molti italiani. «L’obiettivo dei caporali – ha sottolineato Ligorio – è massimizzare il profitto a discapito dei lavoratori». Per contrastare il fenomeno, ha aggiunto, è necessario costruire una rete stabile tra istituzioni, organizzazioni datoriali, imprese e associazioni.
Oltre all’attività di informazione nei campi, il progetto prevede incontri pubblici, convegni e iniziative di sensibilizzazione dedicate al lavoro agricolo e alla tutela dei diritti.
Tra i partner dell’iniziativa figura anche Mediterranea Saving Humans, che metterà a disposizione una clinica mobile per offrire assistenza sanitaria ai lavoratori, insieme ad altre associazioni del volontariato e del Terzo settore impegnate nel sostegno alle persone impiegate in agricoltura. Lo riporta l’Ansa.



