VIESTE (FOGGIA) – Si chiamava Antonello Scirpoli, alias ‘Musulin, aveva 35 anni, l’uomo ucciso nella tarda serata di venerdì 3 luglio a Vieste, in provincia di Foggia.
L’agguato è avvenuto in località Defensola, alla periferia della cittadina garganica, mentre la vittima si trovava in sella a uno scooter, nei pressi della propria abitazione.
Secondo una prima ricostruzione, Scirpoli è stato raggiunto da diversi colpi di fucile. Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato i rilievi e stanno raccogliendo ogni elemento utile per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili.
Le indagini sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, che ritiene il delitto riconducibile a un contesto di criminalità organizzata. Scirpoli era stato condannato in appello a quattro anni di reclusione per aver favorito la latitanza di Gianluigi Troiano, ritenuto dagli investigatori l’ex braccio destro del boss garganico Marco Raduano.
Troiano, successivamente arrestato in Spagna, così come Raduano, è oggi collaboratore di giustizia. Secondo quanto emerso nel procedimento giudiziario, il 35enne avrebbe fornito supporto logistico al latitante con l’obiettivo di agevolare l’associazione mafiosa riconducibile al gruppo criminale guidato da Raduano. Dopo la sentenza di secondo grado, emessa alla fine del 2025 e non ancora definitiva, Scirpoli era tornato in libertà da alcuni mesi.
Gli investigatori stanno ora verificando se l’omicidio possa essere collegato agli equilibri della criminalità organizzata sul Gargano e ai recenti sviluppi investigativi che hanno interessato i principali gruppi mafiosi della zona.
Al momento non vengono escluse altre piste. Lo riporta l’Ansa.



