Milano, 3 luglio 2026 – Daniel Maldini, Kevin Bonifazi e Riccardo Calafiori hanno negato di aver mai pagato le ragazze con cui avrebbero trascorso serate in alcuni locali di lusso milanesi.
Sentiti come testimoni dalla Procura di Milano, i tre calciatori avrebbero riferito che le giovani frequentavano l’ambiente per libera scelta e che non vi sarebbero stati compensi in denaro per la loro presenza. Le audizioni, secondo quanto emerso, non avrebbero introdotto elementi nuovi nell’indagine su un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un’agenzia di organizzazione eventi con sede a Cinisello Balsamo, accusata di proporre a clienti facoltosi, tra cui calciatori di Serie A, pacchetti “all inclusive” per cene e dopocena con ragazze molto giovani.
Nel fascicolo compare anche il nome di Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale. Il calciatore, indagato per l’ipotesi di prostituzione minorile, non si è presentato davanti ai pm e, tramite il suo legale, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Gli investigatori stanno intanto proseguendo l’analisi dei telefoni e delle chat sequestrate agli indagati e alle persone coinvolte nell’inchiesta. Dai contenuti dei dispositivi potrebbero emergere nuovi elementi utili per orientare le prossime mosse della Procura. Lo riporta l’Ansa.



