BARLETTA – Un viaggio verso l’ultima seduta di chemioterapia si è trasformato in una straordinaria manifestazione di affetto lungo la SS16 bis. A renderlo speciale è stato un semplice messaggio scritto sul lunotto posteriore dell’auto: “Ultima chemio, suonate!”.
L’invito, accompagnato da palloncini che decoravano la vettura, è stato accolto da decine di automobilisti che, uno dopo l’altro, hanno risposto con il suono del clacson. Un gesto spontaneo che ha trasformato il tragitto in un momento di partecipazione collettiva, regalando un sorriso al piccolo paziente oncologico e alla sua famiglia.
A documentare quei momenti è stato Marco Quercia, padre del bambino, che ha condiviso il video del viaggio sui social. Le immagini, diffuse inizialmente dai canali di Amica 9 TV e successivamente rilanciate da diverse testate nazionali, hanno raccolto migliaia di visualizzazioni e numerosi messaggi di vicinanza.
Per la famiglia Quercia quel percorso non rappresentava soltanto il tragitto verso l’ospedale, ma il simbolo di un traguardo importante: la conclusione del ciclo di chemioterapia. Il sostegno ricevuto lungo la strada ha reso quel momento ancora più significativo, trasformando un semplice viaggio in un abbraccio collettivo.
La vicenda dimostra come anche un gesto apparentemente semplice possa assumere un valore profondo, offrendo incoraggiamento e speranza a chi affronta un percorso di cura difficile. Il suono dei clacson, per pochi minuti, è diventato il modo con cui un’intera comunità ha voluto dire a quel bambino e alla sua famiglia: non siete soli.



