Economia

Consiglio regionale approva art. 1 proposta di legge su rinnovabili


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Nichi Vendola, Domenico Tanzarella, Giovanni-Epifani

Nichi Vendola, Domenico Tanzarella, Giovanni Epifani (St)

Bari – DOPO l’approvazione del disegno di legge sui Servizi pubblici locali il Consiglio regionale ha iniziato l’esame della proposta di legge sulla “Regolazione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili” ed ha approvato l’art. 1. L’esame del resto del provvedimento (unitamente agli emendamenti presentati) è stato rinviato alla seduta dell’assemblea del 4 settembre prossimo.

La vice presidente della Giunta regionale e assessore allo sviluppo economico Loredana Capone ha sottolineato la necessità di approvare al più presto il provvedimento in questione, sia per mettere ordine nel settore che per via dei numerosi contenziosi che sono in corso.

Quest’ultimo aspetto è stato richiamato anche dal capogruppo PdL Rocco Palese che ha evidenziato anche come fino ad ora dallo sviluppo impetuoso delle rinnovabili non è derivato alcun vantaggio per i pugliesi, considerato che la materia prima (ad esempio le pale eoliche) provengono da fuori, la mano d’opera è costituita da extracomunitari spesso schiavizzati mentre quella specializzata proviene dall’esterno e l’abbattimento del CO2 finora non si è visto. A questo si aggiungono la mancanza di una pianta degli insediamenti da parte dei comuni interessati, gli oneri di smaltimento degli impianti obsoleti che finora sono stati a carico del pubblico e la commercializzazione delle autorizzazioni. Tutti aspetti che saranno regolamentati dalla nuova legge – ha aggiunto Palese -, anche se i danni sono stati fatti.

Il capogruppo della Puglia prima di tutto Francesco Damone ha richiamato l’attenzione in particolare sulla tecnostruttura che – a suo parere – è stata spesso causa del cospicuo contenzioso in corso. Sin dal 2008 i comuni interessati – ha detto il capogruppo Udc Salvatore Negro – si sono resi conto che la Regione stava aprendo in materia una prateria all’insegna della deregulation, visto che era sufficiente una semplice DIA per l’inizio dell’attività. Alcuni comuni che hanno tentato di darsi una regolamentazione si sono visti spesso stoppati dalla magistratura amministrativa, mentre gli assessori regionali all’urbanistica e all’ambiente hanno potuto incidere ben poco. Negro ha assicurato il contributo del suo partito per l’arricchimento del provvedimento.

Infine Giovanni Epifani (PD) che ha incassato i complimenti di diversi consiglieri per l’ottimo lavoro svolto nella sottomissione da lui coordinata che ha unificato tre proposte di legge in materia, riuscendo a far interloquire ben quattro settori regionali e raccordando la stessa normativa (e a volte anticipandola) con quella nazionale peraltro in progress. In sottocommissione e in commissione – ha detto Epifani – è stato svolto un proficuo lavoro di confronto e approfondimento, integrato con i contributi derivanti dalle numerose audizioni che hanno avuto luogo. Il risultato è di aver messo in campo una pdl organica e articolata che si pone come una legge quadro, fortemente raccordata con le legislazione nazionale. Ne sono conferma – ha aggiunto Epifani – gli emendamenti che ho presentato oggi funzionali ad assicurare il collegamento con un decreto legislativo licenziato il mese scorso, prevalentemente sulle date”.

Anche il presidente Introna, nel comunicare l’annullamento della seduta del 6 agosto prossimo, si è complimentato con Epifani per il grosso lavoro svolto in una materia piuttosto complessa e di grande impatto come le rinnovabili. Introna ha precisato che comunque il consiglio è convocato in seduta permanente in base agli sviluppi delle situazione dell’ILVA a Taranto.


Redazione Stato

Consiglio regionale approva art. 1 proposta di legge su rinnovabili ultima modifica: 2012-08-04T14:48:55+00:00 da Redazione



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