Cultura

Franco Troiano espone tra artistico e liturgico


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Franco Troiano - Gargano e pastori nel Tavoliere (St@)

Manfredonia – PUNTUALE nella stagione calda, da Milano dove vive e opera, è rientrato nella sua Manfredonia il maestro Franco Troiano, l’autore del gruppo scultoreo dedicato a Padre Pio, nel sagrato del Carmine.

Oggi, poi, dal fatto che si riparla più assiduamente di progetti per un ragguardevole monumento destinato alla memoria dell’eponimo re Manfredi, il fondatore, dunque, della città che volle a rinascita della rovinata antica civiltà di Siponto, il nome dell’artista ricorre in circolo tra amici e stimatori, quale egregio candidato in un non lontano, almeno si spera, specifico concorso.

C’è da aggiungere a merito che il nostro è da anni che sollecita un’appropriata competizione, perché si possa ottenere una scultura che raffiguri per davvero l’essenza dello spirito da “padre della patria” che aveva animato Manfredi e che oggi è tenacemente custodita nell’animo della gente.

Il ritorno di Franco Troiano ha sempre avuto un sapore tra l’artistico e il liturgico, nel senso più solenne dei termini; prova ne è la raffinata medaglia che quest’anno ha voluto coniare, emblema della tradizione spirituale e culturale del popolo, a magnificare i festeggiamenti della festa patronale. Una medaglia oro argento, dieci centimetri di diametro racchiudente un bassorilievo che presenta l’icona della Madonna di Siponto in una faccia e la simbologia della processione nell’altra.

Qui, le parole di Paolo VI pronunciate nel suo discorso rivolto agli artisti il 1964, aderiscono a coronamento di quanto detto \…\ la vostra arte è proprio quella di carpire dal cielo dello spirito i suoi tesori e rivestirli di parola, di colori, di forme, di accessibilità\…\

Franco Troiano, come ogni estate, ha riaperto il suo studio–galleria alla Croce proponendo questa volta una scenografia di strade, piazze e cortili dell’antica Manfredonia. Maestosi portali per l’accesso alle corti dei palazzi, storiche dimore di famiglie gentilizie, ancora identificati con la titolata onomastica, oggi condomini popolari, con studioli e uffici. Balconate che risentono di una tentazione barocca, vantando in ogni caso l’interessante armonia che si ritrova in questo stile secentesco mantenuto nella regione, meritandosi, appunto, l’indicazione di “barocco pugliese”.

Non crediate, però, di riconoscere immediatamente gli angoli cittadini che l’artista propone nelle opere, quei luoghi culla di antichi giochi e di primi amori. L’osservatore è colto da stupore nel discernere quei particolari architettonici che credeva scontati ma che gli appaiono, invece, come la prima volta.

La fretta nell’incedere, la sintesi panoramica delle scorse visive e l’abitudine quotidiana dei percorsi avevano fatto si che essi si distraessero dalla memoria. Il paesaggismo, oltremodo il vedutismo “domestico” di Franco Troiano li ha richiamati prepotentemente in virtù dell’estro d’impronta neofigurativa e che attinge al realismo, talvolta sapido di macchia, inseguendo scene di attualità e di condizione popolare, elargendo all’animo del beneficiario il rasserenamento nel poter affermare che quel microcosmo è in verità ancora immutato.

In valore più arioso, occorre puntualizzare che questo artista risuona di purismo, quando s’ingegna a reiterare i motivi religiosi e la semplicità stilistica del passato.

La connotazione delle opere, infatti, è fonte di seduzione proprio a causa delle immagini che, in un icastico coupling con la cromia, riaffiorano via via dall’archivio cerebrale, come da un vecchio album di famiglia che non era stato più sfogliato. Franco Troiano, insomma, con l’omologare nelle opere la propria volontà, incrollabile, di restare saldamente attaccato alle radici, sprigiona piacevoli conati nell’osservatore, meglio fruitore, nel fargli credere che il palcoscenico di quelle porzioni di vita passata rimane ancora foriero di avventure e di emozioni quotidiane.

Per altri particolari biografici e stilistici cliccare Franco Troiano (o l’autore di questa pagina) in StatoQuotidiano.it (Cultura) o in Literary.it (Arte) della Libraria Padovana Editrice – Sistema Letteraio Italiano

(A cura dello storico critico Ferruccio Gemmellaro)

Franco Troiano espone tra artistico e liturgico ultima modifica: 2012-08-04T14:11:48+00:00 da Ferruccio Gemmellaro



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