CAGNANO VARANO (FG) – Quindici anni di attività, centinaia di autori coinvolti e un percorso che ha portato la cultura letteraria al centro della vita della comunità. È il bilancio del Concorso Letterario Nazionale “Il Rovo”, giunto alla sua quindicesima edizione e celebrato sabato 1° agosto 2026 nell’antico ex Convento dei Frati Francescani di Cagnano Varano.
La serata conclusiva, moderata da Domenico Sergio Antonacci, ha rappresentato un momento di incontro tra scrittori, istituzioni, operatori culturali e cittadini, confermando il ruolo assunto negli anni dalla manifestazione nel panorama culturale del Gargano.
Nato quindici anni fa dall’iniziativa di un gruppo di donne legate alla cultura e al territorio – Rita Pelusi, Ottavia Iarocci, Sarah Pelusi, Emilia Massaro, Palma De Simone, Caterina Pelusi, Sara Di Bari e Roberta Di Nauta – il concorso è progressivamente cresciuto, aprendosi alla partecipazione di autori provenienti da diverse regioni italiane.
L’obiettivo della manifestazione è rimasto quello di promuovere la lettura e la scrittura come strumenti di crescita individuale e collettiva, valorizzando al tempo stesso il legame tra letteratura e territorio.
L’edizione 2026 punta sull’inclusione
Tra gli elementi distintivi della quindicesima edizione c’è stata particolare attenzione al tema dell’accessibilità.
Per la prima volta la cerimonia conclusiva è stata resa accessibile alle persone sorde attraverso un servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS), realizzato grazie alla collaborazione tra Ente Nazionale Sordi e Università di Foggia.
Un percorso analogo ha interessato la mostra fotografica dedicata ai quindici anni del concorso. L’esposizione è stata progettata secondo criteri di accessibilità universale, con l’inserimento di audiodescrizioni e contenuti pensati anche per persone non vedenti e ipovedenti.
Una scelta che ha consentito di ampliare la partecipazione all’iniziativa e di rendere l’appuntamento culturale maggiormente inclusivo.
La sezione Legalità dedicata a Vincenzo Di Gennaro
Tra le sezioni del concorso ha mantenuto un ruolo centrale quella dedicata alla Legalità, intitolata alla memoria del Luogotenente Vincenzo Di Gennaro.
Attraverso la scrittura, gli autori sono stati chiamati a confrontarsi con temi legati alla giustizia, alla memoria, ai diritti e alla convivenza civile. Una sezione che conferma la volontà degli organizzatori di utilizzare la letteratura non soltanto come forma di espressione artistica, ma anche come strumento di riflessione sui temi della società contemporanea.
Tutti i premiati
Per la Sezione Poesia, il primo premio è stato assegnato a Carla Cipriani con “La tua e la mia poesia”. Secondo posto per Ferdinando Giammarini, autore di “Ma’ si pu’, archele”, mentre il terzo premio è andato a Maria Assunta Oddi con “Il grido di una nuvola”.
Le menzioni speciali sono state assegnate a Francesca Mascolo (“Ascoltando il cielo”), Rosa Serra (“Ripiego i miei pensieri”), Mariella Belfiore (“L’alba”), Nunzia Nista (“Vita”) e Marinita Denittis (“Un vecchio piegato”).
La Menzione Inclusione è stata assegnata ad Antonietta Lucia Giordano per “Péje a Péje”.
Per la sezione Radici e Territorio, il riconoscimento è andato a Mario Rolando Mangiocavallo con “Dove il mio cuore riposa”.
Nella Sezione Prosa, il primo premio è stato conquistato da Anna Costanza Russo con “Non sei più, e tutto ancora”. Secondo classificato Federico Giagnorio con “Il cielo sotto di me”, mentre il terzo premio è andato a Mariangela Picucci con “Camp’cent’ann”.
Le menzioni speciali della sezione sono state assegnate a Maria Teresa Barbadillo de La Fuente, autrice di “Amor vecchio non fa ruggine”, e a Lucio Toma, per “Figli e nipoti, tutto quello che fai non è perduto”.
Nella Sezione Legalità, il primo premio è stato assegnato a Costantino Piemontese per “Sangue”. Al secondo posto Alessandra Manfroi con “In nome del male”, mentre il terzo premio è andato a Giuseppina Curatolo per “Vite spezzate”. La menzione speciale è stata assegnata a Ferdinando Giammarini per “Marcinelle”.
La quindicesima edizione de “Il Rovo” si chiude così con un bilancio positivo e con la conferma di una manifestazione che, anno dopo anno, ha consolidato il proprio legame con Cagnano Varano e con il territorio garganico, mantenendo al centro la letteratura, la partecipazione e la promozione della cultura.
I video della cerimonia di premiazione sono disponibili sul canale YouTube di Teresa Maria Rauzino.





