La richiesta di istituire a Foggia un servizio di guardia medica veterinaria notturna e festiva riaccende il confronto tra associazioni e istituzioni. Sul presidio organizzato davanti a Palazzo di Città dall’associazione Guerrieri con la Coda intervengono con una nota congiunta la sindaca Maria Aida Episcopo e l’assessora al Benessere Animale Simona Mendolicchio.
«Il tema sollevato oggi è reale e la sensibilità di chi lo pone è legittima, ma va detto con chiarezza che l’istituzione di un servizio di guardia medica veterinaria notturno e festivo non rientra tra le funzioni del Comune, che su questa materia non ha alcun potere di decisione né di spesa. È una competenza che la legge colloca ad altri livelli del sistema sanitario, e continuare ad attribuirla all’amministrazione rischia di allontanare la soluzione anziché avvicinarla».
Sindaca e assessora sottolineano quindi che la competenza sull’organizzazione del servizio sanitario veterinario non appartiene al Comune, pur ribadendo la volontà dell’amministrazione di seguire la questione.
«Non vogliamo sottrarci alla nostra parte – spiega l’assessora Mendolicchio -. Infatti, nei mesi scorsi ci sono già stati più incontri con chi ha la competenza in materia sanitaria, oltre ad aver avviato uno studio sulla materia, occasioni che ci hanno permesso di toccare con mano una situazione più complessa di quanto possa apparire dall’esterno. E abbiamo sempre accolto e interloquito con le associazioni ogni qual volta ci è stato chiesto. Continueremo a seguire la questione con attenzione, ma senza alimentare l’illusione che possa essere il Comune a risolverla da solo e prestando attenzione a tutti gli aspetti della complessa materia, anche prevenendo e osteggiando deontologicamente casi-limite che appaiono fuori dal perimetro delle leggi vigenti».
L’amministrazione comunale prende posizione anche sulle modalità della protesta, contestando l’opportunità di rivolgersi direttamente al Comune per una questione che, secondo Palazzo di Città, non rientra nelle competenze dell’ente.
«In questi giorni abbiamo assistito a tentativi di strumentalizzare politicamente una vicenda che riguarda la salute pubblica e il benessere degli animali, addossando all’ente responsabilità che non gli appartengono – aggiunge la sindaca Episcopo -. Non è questo il modo di affrontare un tema così sentito dalla comunità e non lo consideriamo un terreno su cui fare propaganda. Soprattutto da parte di chi, nella vita, ha ricoperto incarichi nelle istituzioni dello Stato e dovrebbe provare a cercare la strada del dialogo e non lanciarsi in opposizioni e polemiche inutili».
Episcopo e Mendolicchio ricordano inoltre che il Comune di Foggia svolge già le proprie funzioni sul fronte del randagismo, occupandosi, come previsto dalla normativa, del recupero e della gestione dei cani randagi presenti sul territorio.
Si tratta, sottolineano, di un’attività concreta e continuativa che rientra nelle competenze comunali e che deve essere distinta dalla richiesta avanzata dall’associazione per l’attivazione di un servizio veterinario notturno e festivo.
L’amministrazione ribadisce infine la propria disponibilità al confronto con le associazioni e con gli enti competenti in materia sanitaria, ritenendo che il dialogo istituzionale rappresenti la strada più efficace per affrontare il problema e arrivare a una possibile soluzione.




L’idea è buona, ma non ho capito cosa c’entri il Comune, che non ha alcuna competenza in materia. Tutt’al più bisognerebbe rivolgersi alla Asl e di conseguenza alla Regione. Questi dovrebbero essere gli Enti che si occupano del servizio sanitario veterinario. Il Comune non ha alcuna voce in capitolo.