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MONTI DAUNI Orsara di Puglia, giocattolo esplode in faccia a una 12enne: ustioni di secondo grado

Improvvisamente il giocattolo sarebbe esploso, provocando la fuoriuscita del liquido e del materiale contenuti all’interno, che hanno investito il volto della ragazzina

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
4 Settembre 2026
Cronaca // Foggia //

Un pomeriggio di svago si è trasformato in un episodio che ha richiesto cure mediche e l’intervento delle autorità competenti. È accaduto a Orsara di Puglia, dove una ragazzina di 12 anni è rimasta ferita al volto dopo l’improvvisa esplosione di un giocattolo antistress “squishy”.

L’episodio risale allo scorso 30 aprile. La giovane stava utilizzando un piccolo orsetto in silicone rosa trasparente, acquistato durante il periodo natalizio in un esercizio commerciale di Foggia. Improvvisamente il giocattolo sarebbe esploso, provocando la fuoriuscita del liquido e del materiale contenuti all’interno, che hanno investito il volto della ragazzina.

La 12enne è stata accompagnata al pronto soccorso di Foggia, dove è stata successivamente sottoposta a una visita specialistica presso il reparto di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Foggia.

Gli accertamenti medici hanno evidenziato un’ustione di secondo grado provocata dal contatto ad alta temperatura con la sostanza fuoriuscita dal giocattolo. La ragazzina ha quindi dovuto sottoporsi a cure e medicazioni quotidiane al volto, proseguendo nei giorni successivi con ulteriori controlli specialistici.

Alla luce delle conseguenze riportate dalla minore e del possibile rischio di esiti cicatriziali e ripercussioni psicologiche, la famiglia ha deciso di intraprendere un’azione legale. A occuparsi della vicenda sono gli avvocati Michele Arena e Antonietta Terlizzi, che hanno avviato una duplice iniziativa sul piano penale e amministrativo.

I legali hanno innanzitutto inviato una formale messa in mora alla società distributrice del giocattolo, chiedendo il risarcimento dei danni biologici, estetici e morali subiti dalla bambina, oltre al rimborso delle spese sostenute per le cure mediche.

Contestualmente, è stata richiesta anche la documentazione tecnica relativa alla sicurezza del prodotto, con l’obiettivo di accertare l’esatta composizione chimica del liquido contenuto all’interno del gadget.

Parallelamente, nei giorni scorsi è stato presentato un esposto attraverso il canale Safety Business Gateway, indirizzato alla Direzione generale consumatori e mercato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al Ministero della Salute e al Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.

Nell’esposto vengono prospettate diverse possibili cause dell’incidente, tra cui un eventuale difetto di fabbricazione o di progettazione, oppure una carenza nelle informazioni e nelle avvertenze relative all’utilizzo del giocattolo.

Per questo motivo è stato chiesto alle autorità di procedere con accertamenti tecnici urgenti sulla conformità del prodotto e sulla relativa marcatura CE.

Tra le richieste avanzate figurano inoltre l’acquisizione dei lotti interessati dalla vendita e del fascicolo tecnico presso il produttore e il punto vendita.

L’obiettivo dell’iniziativa è fare piena luce sulle caratteristiche del giocattolo e sulle circostanze che hanno portato al suo cedimento, verificando se il prodotto rispettasse tutti i requisiti previsti in materia di sicurezza dei giocattoli destinati ai minori.

Lo riporta foggiatoday.it.

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