Pasquale Andriotta, corriere di 42 anni, è morto lunedì 31 agosto a Piacenza, colpito da un malore improvviso mentre effettuava una consegna. Quello stesso giorno scadeva il suo contratto a tempo determinato, ma dal 1° settembre sarebbe entrata in vigore la sua assunzione a tempo indeterminato.
A renderlo noto è stata BRT, precisando che Andriotta lavorava per AFS, società fornitrice del gruppo. Secondo quanto comunicato dall’azienda, il 14 agosto AFS aveva già trasmesso al ministero del Lavoro la trasformazione del rapporto da tempo determinato a tempo indeterminato.
Il nuovo incarico avrebbe comportato anche un aumento salariale e l’assegnazione di una mansione di livello superiore. Alla fine di agosto il lavoratore si era inoltre sottoposto alla visita medica prevista, ottenendo l’idoneità.
La precisazione arriva dopo che i sindacati avevano ipotizzato che Andriotta fosse preoccupato e sotto pressione per l’imminente scadenza del contratto. Le cause del decesso restano, tuttavia, ancora da accertare.
BRT ha espresso nuovamente il proprio cordoglio alla famiglia, ribadendo che la sicurezza e il benessere dei lavoratori rappresentano priorità fondamentali. Fonte: Leggo.it



