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RITA RIPOLI San Giovanni Rotondo, addio a Rita Ripoli: una vita dedicata alla danza

San Giovanni Rotondo perde una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia culturale e artistica della città

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
4 Settembre 2026
Manfredonia // Notizie in piazza //

San Giovanni Rotondo perde una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia culturale e artistica della città. È scomparsa Rita Ripoli, per anni insegnante di danza e anima del Centrodanza, scuola attraverso la quale ha accompagnato intere generazioni di giovani nel mondo della danza, trasmettendo non soltanto tecnica, ma anche disciplina, sacrificio e passione.

Il suo nome è legato ai ricordi di tante famiglie e di una stagione in cui la danza rappresentava un importante momento della vita cittadina. Le sue allieve hanno calcato per anni il palco del cineteatro Palladino, trasformando i saggi di fine anno in veri e propri appuntamenti per la comunità.

Erano serate attese con entusiasmo. Il teatro si riempiva rapidamente e spesso i posti a sedere non erano sufficienti per accogliere tutto il pubblico. Famiglie, amici e conoscenti arrivavano con largo anticipo per assistere alle esibizioni delle giovani ballerine, protagoniste sul palco dopo mesi di prove.

Tra i volti di quella stagione ci sono anche Giuliana Pugliese e Vittoria Scarale, insieme a tante altre ragazze che attraverso il Centrodanza hanno vissuto momenti importanti della propria adolescenza.

Era un’epoca profondamente diversa da quella attuale: niente smartphone, social network o fotografie condivise in tempo reale. Le emozioni si vivevano direttamente, in teatro, davanti a un pubblico che partecipava con entusiasmo alle esibizioni. Il palco del Palladino diventava così il punto d’incontro di una comunità intera, riunita intorno alla danza e alle sue giovani protagoniste.

Dietro quelle serate c’era il lavoro di Rita Ripoli, che preparava le sue allieve con rigore e dedizione. Per lei la danza non significava soltanto imparare passi e coreografie, ma rappresentava un percorso educativo fatto di impegno, costanza, disciplina e ricerca della bellezza.

Nel 2009 l’arrivo di Carla Fracci

Tra gli episodi più importanti legati alla sua attività c’è sicuramente quello del 2009, quando San Giovanni Rotondo ospitò Carla Fracci, una delle più celebri étoile della danza italiana e internazionale.

La straordinaria ballerina fu protagonista di una serata al cineteatro Palladino organizzata in occasione della conclusione della stagione della scuola di danza Centrodanza.

Fu un momento di particolare significato per Rita Ripoli e per la sua scuola: la grande danza internazionale incontrava la realtà di una scuola nata nel cuore del Gargano, accomunate dalla stessa passione per l’arte coreutica.

La presenza di Carla Fracci rappresentò anche il riconoscimento del percorso costruito negli anni da Rita Ripoli, che aveva dedicato gran parte della propria vita alla formazione delle giovani ballerine.

Una lezione che andava oltre la danza

Quello trasmesso da Rita Ripoli non si limitava alla tecnica. Alle sue allieve insegnava che dietro la leggerezza di un movimento ci sono fatica, studio e sacrificio, e che l’eleganza sul palcoscenico è il risultato di un lavoro costante.

Sono valori destinati a rimanere anche quando le lezioni terminano e gli anni passano.

Le bambine che un tempo frequentavano la sua scuola sono diventate donne, mentre San Giovanni Rotondo ha cambiato volto e abitudini. Anche il modo di vivere gli spettacoli e condividere le emozioni si è trasformato.

Eppure, alcuni ricordi rimangono intatti.

Il solo nome del cineteatro Palladino può riportare alla mente le luci del palco, le sale gremite, l’attesa prima dello spettacolo, gli applausi e le giovani ballerine emozionate dietro le quinte.

In quei ricordi c’è anche Rita Ripoli.

L’eredità di Rita Ripoli

Il valore di un insegnante si misura soprattutto da ciò che riesce a lasciare nelle persone che ha accompagnato nel proprio percorso. E Rita Ripoli lascia un’eredità fatta di allieve, ricordi, insegnamenti e momenti che appartengono alla memoria collettiva di San Giovanni Rotondo.

La sua vicenda personale e professionale si intreccia con quella di tante ragazze che attraverso la danza hanno imparato non soltanto a stare su un palcoscenico, ma anche ad affrontare le difficoltà con determinazione e disciplina.

Oggi, di fronte alla sua scomparsa, tornano alla memoria quei volti, quei nomi e quelle serate al Palladino. Torna il ricordo delle giovani ballerine e torna anche quello della presenza di Carla Fracci in città.

Soprattutto, resta il ricordo di una maestra che per tanti anni ha accompagnato intere generazioni nel mondo della danza, contribuendo alla crescita culturale e personale di tante giovani.

Rita Ripoli non c’è più, ma il suo lavoro continuerà a vivere nei ricordi di chi l’ha conosciuta e nelle persone che ha formato.

Una parte della storia della danza di San Giovanni Rotondo porta il suo nome. E continuerà a farlo attraverso le sue allieve, gli insegnamenti trasmessi e quelle indimenticabili serate in cui, sul palco del Palladino, la danza riusciva a coinvolgere un’intera comunità.

Lo riporta sangiovannirotondofree.it.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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