Manfredonia – Ricordando quanto accaduto negli anni passati, quando gli storni (Sturnus vulgaris, uccello dell’ordine dei passeriformi) in rotta di migrazione verso il territorio locale invasero la città «con i loro escrementi», il presidente dell’Italcaccia di Manfredonia Luigi Le Noci ha inviato una missiva, in questi giorni, al nuovo assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefano, cercando di spiegare, per linee didattiche e procedurali, «le varie problematiche che potrebbero insorgere nel territorio» con l’arrivo della tipologia di uccello sopra indicata. Problematiche che potrebbero colpire «tanto l’agricoltura locale», quanto «i vari monumenti storici di Manfredonia e della Regione». Quello che ha richiesto Le Noci nella sua missiva è stata pertanto la deroga (situazione giuridica nella quale una norma trova applicazione in luogo di un’altra, dato che il riferimento disciplinato dalla prima, detta norma derogante, è più specifica di quella regolata dalla seconda, detta norma derogata. Questo per fare in modo che tra le due norme indicate intercorra un rapporto di regola ed eccezione. Ad esempio, una legge che vieta la circolazione degli autocarri deroga a una norma ‘più generale’ per consentire la circolazione dei veicoli a motore, dato che la prima fa riferimento ad una classe – gli autocarri – inclusa nella classe alla quale fa riferimento la seconda (i veicoli a motore), oltre ad essere maggiormente specifica della derogata. Fonte: Wikipedia) per la caccia allo storno già dal mese di ottobre «e non come venne stabilito– dice Le Noci – da precedenti assessori regionali» che concessero infatti la deroga per la caccia allo storno «nella seconda decade di novembre», quando i danni arrecati dagli uccelli nel territorio «non si potevano più sanare». Le Noci anticipa nella sua missiva le possibili conseguenze di un mancato accoglimento della sua proposta da parte dell’assessore Stefano: «se la deroga verrà concessa a novembre, ovvero dopo la raccolta delle olive – spiega Le Noci – dato che non essendoci una legge regionale che rimborsa i danni provocati dagli storni anche se si è agricoltori o coltivatori, si può solo cercare di immaginare quali potrebbero essere i danni arrecabili sugli uliveti di tante famiglie». Uliveti importanti per i nuclei familiari locali «in primis per il soddisfacimento del fabbisogno annuo di questa importante categoria occupazionale». Pertanto, «nella speranza di un accoglimento da parte dell’assessore Stefano della proposta di concedere la deroga per lo storno già dal mese di ottobre», Le Noci consiglia alla cittadinanza di «prepararsi a vedere fra le nuvole del territorio ondate di storni» pronti a colpire i siti della Regione.