Il Capo Scorta, valutata la situazione, disponeva l’immediato arresto del mezzo di servizio. I due Agenti scendevano quindi dal veicolo e intervenivano in ausilio degli operatori della Polizia Locale, contribuendo alla gestione della situazione.
Poco dopo giungevano sul posto anche pattuglie della Polizia di Stato. In un clima di piena collaborazione interforze, gli operatori procedevano congiuntamente a bloccare la ragazza, che veniva successivamente accompagnata presso gli uffici competenti per l’identificazione e gli accertamenti del caso.
«Quello che è accaduto – sottolinea il CNPP-SPP – è un episodio che merita di essere raccontato perché rappresenta concretamente lo spirito di servizio che anima quotidianamente le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria.
I colleghi , trovandosi casualmente davanti a una situazione di emergenza, non si sono voltati dall’altra parte. Hanno messo immediatamente a disposizione la propria professionalità e sono intervenuti in supporto degli operatori della Polizia Locale.
È questa la Polizia Penitenziaria che conosciamo: una Polizia presente, professionale e pronta a intervenire quando è necessario tutelare l’incolumità degli altri operatori e dei cittadini».
Il CNPP-SPP sottolinea inoltre l’importanza della collaborazione tra le diverse Forze di Polizia, dimostrata concretamente nell’intervento di Piazza Umberto Giordano, dove Polizia Penitenziaria, Polizia Locale e Polizia di Stato hanno operato in sinergia per riportare la situazione sotto controllo.
«A nome del CNPP-SPP – conclude il Sindacato – esprimiamo il nostro apprezzamento agli Agenti intervenuti per la prontezza e il senso di responsabilità dimostrati. Il loro comportamento dà lustro alla divisa che indossano e rappresenta un esempio di collaborazione tra donne e uomini delle Forze dell’Ordine.
La sicurezza dei cittadini è un impegno comune. E quando le Forze dell’Ordine fanno squadra, la risposta dello Stato è ancora più forte.»
Al termine dell’intervento, i due Agenti fornivano i propri dati identificativi agli operatori della Polizia Locale per gli adempimenti successivi e riprendevano il servizio, facendo rientro nel carcere di Foggia.



