
In base a quanto comunicato dalla sezione operativa della Capitaneria di Porto di Manfredonia, la situazione di pericolo per il peschereccio “Genoveffa Madre” sarebbe nato a causa della difficoltà per le pompe di esaurimento a bordo del peschereccio di tirare l’acqua presente sul natante. Durante le operazioni di recupero, sul posto è stato dirottato immediatamente un altro peschereccio che era in zona. La Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Manfredonia, vista la situazione critica, ha inviato la motovedetta CP 820 da Manfredonia e la CP 880 da Vieste. Successivamente è stata allertata la motovedetta CP 317, unità più grande e con a bordo una pompa per l’esaurimento . Nel giro di pochi minuti le motovedette hanno affiancato il peschereccio, tranquillizzato l’equipaggio e hanno permesso di attivare tutti i sistemi per far uscire l’acqua imbarcata. Alle 22 circa, il convoglio è, infine, giunto nel porto di Manfredonia permettendo di assicurare il peschereccio presso un cantiere navale. Il Comando della Capitaneria di Porto di Manfredonia ha ricevuto i ringraziamenti dall’equipaggio e dall’armatore del peschereccio per l’opera di soccorso prestata. Attualmente è in corso l’inchiesta amministrativa per accertare la dinamica degli eventi. L’azione di ieri è l’ennesima testimonianza diretta di come la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Manfredonia vigili costantemente con i propri uomini e mezzi per la salvaguardia della vita umana in mare.


