“Si apre una nuova era nei processi di governo della sanità – ha continuato Marino – la maggioranza che governa la Puglia ha dato un altro segnale netto è forte sulla strada della trasparenza e della separazione tra politica e gestione. Ora però il presidente Vendola, deve agire di conseguenza ed evitare che questa legge si trasformi solo in trovata pubblicitaria. La commissione, attraverso un metodo e un percorso preciso, ha individuato 33 idonei su circa 280 concorrenti. In sede di Consiglio regionale non potevamo spingerci di più. Nel senso che non potevamo arrivare a una graduatoria dei candidati, saremmo stati travolti dai ricorsi.” “Il Presidente Vendola – ha concluso Marino – ora può continuare sulla strada intrapresa dal Consiglio regionale, invece di nominare personalmente i prossimi direttori generali delle ASL pugliesi, può farlo attraverso una procedura di sorteggio, certificata da un notaio, evitando così fino in fondo le nomine della politica”.
MARINO: CONTENTO PER LA PRESENZA DI CASTRIGNANO E MORETTI “Sono contento che dentro l’elenco dei 33 candidati idonei per titoli e colloquio alla nomina di direttore generale delle aziende e degli enti del SSR approvato ieri dalla Giunta Regionale ci sono gli attuali direttori generali dell’ASL foggiana e del Policlinico di Foggia: Castrignanò e Moretti – ha detto Marino – ma lo sono di più perché nell’elenco ci sono 5 foggiani a dimostrazione che quanto si parte dal merito non siamo meno bravi di altri. Tuttavia non conosco i percorsi usati dalla commissione per l’individuazione degli idonei, ma a mio avviso altri foggiani avrebbero meritato di stare in quell’elenco”. “Esprimo un’ulteriore soddisfazione – ha detto ancora Marino – per il fatto che il dott. Luigi Pacilli, già direttore sanitario della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, rimosso dall’incarico dall’attuale Direzione Generale di quell’IRCS, sostituito addirittura da un direttore sanitario proveniente dalla Toscana, ha potuto dimostrare che è in grado di candidarsi alla direzione generale di un ASL pugliese che, vi posso assicurare, è una cosa molto più complessa, del dirigere una Azienda come è quella dell’IRCS di San Giovanni Rotondo. Evidentemente in quel luogo, non sono molto avvezzi ai processi di selezione fondati su questi fattori”.
FOCUS, IL PARERE FAVOREVOLE DELLA GIUNTA ALLA MODIFICA – Focus
L’OPPOSIZIONE INSORGE: “TUTTO COME PRIMA” – Congedo: “Occasione persa le selezioni per i nuovi Direttori Generali Asl” Una nota del consigliere regionale PDL Saverio Congedo.“L’elenco dei 33 ‘idonei’ alle selezioni per la nomina dei nuovi direttori generali delle Asl pugliesi si é rivelato una sorta di promozione di massa per i Direttori uscenti, sia pur con l’aggiunta scenografica di altri soggetti, peraltro quasi tutti comunque ampiamente riconducibili alle correnti di pensiero vendoliane. Ad occhio e croce, una sorta di amnistia generalizzata per tutti i disastri combinati nella sanità pugliese in questi anni. Nel segno di una continuità ideologica e gestionale che non può non far nutrire anche inevitabili sospetti sulla buona fede di ‘piani di rientro’ che non avrebbero dovuto essere ‘lacrime e sangue’ se i manager vendoliani avessero veramente meritato le promozioni di cui sopra. Il dubbio che queste strombazzatissime selezioni altro non siano state che l’ennesima trovata ad uso mediatico di una stagione rovinosa sul piano delle opere, quanto straordinaria su quello delle auto-celebrazioni, esce da questa vicenda ampiamente rafforzato. – dice Congedo – Si è persa, in buona sostanza, una buona occasione per svecchiare un sistema di potere che evidentemente ai nuovi potenti sta bene com’è, con il suo carico crescente di sperperi, di regalie e di malasanità”.
Chiarelli (PDL): “Nuovi Direttori generali ASL, come prima e più di prima” Il Consigliere regionale, Gianfranco Chiarelli, Vicecoordinatore regionale del PDL, ha diffuso la seguente nota: “La montagna delle selezioni per le nuove nomine di Direttori generali della AASSLL ha partorito il topolino di una sorta di sanatoria di massa per tutti gli uscenti, all’interno di un elenco in cui si fa una fatica enorme per individuare un nome che non corrisponda ad un fedelissimo del Governatore e dintorni. Un ennesimo capolavoro della nota abilità mediatica del regime vendoliano, che riesce a travestire di novità e di nobiltà anche la più sfacciata delle operazioni di conservazione o di ampliamento del proprio potere. Quanto alle condizioni della Sanità pugliese, devastata nei conti e nei servizi da un quinquennio di malgoverno istituzionalizzato, e pertanto costretta – se vuole sopravvivere – ad amputare selvaggiamente a tagliare Ospedali e posti-letto, evidentemente ‘tutta va ben, madama la marchesa’.
E perciò ‘todos caballeros’ i faziosi e gli incapaci che l’hanno ridotta così. Brutto segnale, per chi anche in queste ore pretende di intimare al governo nazionale di chiudere gli occhi, le orecchie ed il naso per consentire ad una accolita di saccheggiatori di continuare come prima e più di prima”.
Friolo: “Nuovi Direttori delle ASL. Operazione costosa di mera facciata” Una nota del consigliere regionale PDL Maurizio Friolo, vicepresidente della commissione Sanità. “Le tanto strombazzate selezioni dei nuovi Direttori Generali delle Asl stanno confermando quel che sapevamo tutti: e cioè che altro non sono che operazioni di mera facciata volte a conservare tutto com’è, fingendo di voler cambiare. I soliti noti risultano tutti idonei e si può giurare che saranno tutti confermati sulla base dell’unico reale criterio di selezione che conta nell’era vendoliana. Quello della fedeltà politica portata fino alle estreme conseguenze, i cui risultati sono ampiamente riscontrabili nel disastro della sanità pugliese, che a sua volta si cerca di coprire con polemiche ossessive, quanto pretestuose, nei confronti di un governo nazionale che, di fronte ad una richiesta disperata di soldi, osa accertarsi che non finiscano nell’ennesimo, oscuro baratro senza fondo”.
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DI FONSO:”DISPOSIZIONI E ORDINI DI SERVIZIO CLIENTELARI ALLA ASL di FOGGIA”
COMUNICATO STAMPA – “Disposizioni di servizio clientelari avvengono alla ASL di Foggia”, protagonista di questa presunta situazione “il direttore sanitario della ASL”. Lo dice in una nota firmata il segretario confederale Massimiliano Di Fonso.
“Più di un operatore sanitario ha ricevuto il nulla osta dal proprio dirigente medico per potersi spostare in un altro reparto, ma nonostante questo il manager sanitario non consente il tutto”. “Mentre nelle disposizioni di servizio effettuate qualche settimana fa a Torremaggiore dal Dr. D’Alessandro, dove il personale sanitario del punto di primo intervento ha dovuto fare le valigie per andare presso le unità operative di San Severo: fin qua tutto normale, ma ad un infermiere professionale in particolare la disposizione è stata fatta direttamente dal capo sanitario della Asl che ha provveduto a disporlo sempre a Torremaggiore presso la UDT, reparto che attualmente non necessitava di infermieri visto la presenza di pochissimi posti letto(4)”, dice Di Fonso.
ALLA FACCIA DELLE CARENZE DI INFERMIERI NELL’INTERA ASL – “Ma per il direttore sanitario dell’Asl tutto è normale. Se si tratta di spostare qualcuno che ha il nulla osta del proprio medico la cosa non può essere disposta, se lo chiama qualcun’altro è diverso”. “L’Usppi ha inviato all’assessore una nota circa quanto accade nella ASL di Foggia ed avviato le procedure presso l’ufficio provinciale del lavoro per fargli abortire queste azioni, constatato che la richiesta di incontro ad ora non è stata accolta dal manager sanitario e soprattutto dal direttore generale Castrignanò, indifferente alle problematiche dei lavoratori, ovviamente tranne i privilegiati”.
“Constatato che gli spostamenti del personale infermieristico sono stati effettuati senza un criterio, senza stabilire i requisiti e senza sentire lo stesso personale che fino ad oggi ha sempre lavorato con alta professionalità, l’Usppi preannuncia proteste forti per arginare le azioni di Colacicco”.
firmato
Massimiliano Di Fonso- Segretario Confederale
scommetterei che tutti gli attuali direttori di puglia sono nell’elenco degli ammessi. immaginate che figuraccia se qualcuno non fosse stato ammesso mentre, momentaneamente, regge il peso delle decisioni e di far quadrare i conti.non ammetterli significava dire ‘l’altra volta ho sbagliato – ho fatto nomine politiche’ – chi lo direbbe mai. Gli hanno dato il contentino a Moretti e Castrignanò- li hanno considerati idonei. Beh, noi cittadini no e speriamo che vadano da dove sono venuti.