“Invece continua a privilegiare sprechi e clientele e manda in onda l’ennesima puntata della telenovela grottesca delle liste d’attesa: se fino alla settimana scorsa il sogno di un povero paziente era riuscire a sottoporsi ad una visita o ad un esame, oggi il nuovo sogno è… riuscire a prenotarlo. Sempre di sogno di tratta e non di diritti come dice la sinistra. Passiamo dalla rovinosa e inutile task force affidata al Prof. Carella che per primo ne ammise il fallimento, alla riunione mensile tra l’assessorato e gli addetti ai lavori. Siamo al festival degli annunci e dei sogni: siamo passati da Vendola che diceva di voler azzerare le liste d’attesa entro dicembre 2006 a Fiore che dice di volerle ‘ripulire’, ma qui in realtà si tratta di una tosatura delle prestazioni”.
“Gli incolpevoli ammalati non sanno più che pesci prendere né a che Santo votarsi anche solo per capire come e dove prenotare, se valgono le prenotazioni fatte fino ad oggi o se, piuttosto, non possono neanche prenotare prima dell’anno prossimo. In questo modo la Giunta Vendola priva i pugliesi dei servizi essenziali, celandosi dietro l’alibi di dover garantire le urgenze: quelle per Legge vanno da sempre garantite, ma oggi quel che non è più garantito in Puglia è il diritto alla prevenzione, il diritto di scelta e di cura, il diritto alla salute!”.
Redazione Stato



