Manfredonia

Clinica San Michele, lavoratori: da agosto in attesa dei nostri stipendi


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Clinica San Michele (un momento della passata riunione in clinica del 24.09.2013@)

Manfredonia – “DALL’AGOSTO 2013 siamo ancora in attesa della retribuzione dei nostri stipendi, oltre alla mensilità dell’agosto 2010 e relativa ratei di tredicesima”. E’ quanto dicono parte dei lavoratori della Casa di cura privata San Michele di Manfredonia nel corso di dichiarazioni rilasciate a Stato.

La Cigl di Foggia, nella persona del Commissariato Felice Zinno, ha già richiesto un incontro urgente al Prefetto di Foggia dr.ssa M.L.Latella che dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni. Oltre al Prefetto di Foggia, la richiesta è stata inviata al direttore generale dell’Asl/Fg dr. Attilio Manfrini, all’assessore alla salute della Regione Puglia, al presidente della Casa di Cura San Michele ed al sindaco di Manfredonia. “Gli ultimi segnali che sono pervenuti dalla Casa di Cura relativi allo stato di salute della struttura – dice nella nota il Commissario Cgil FP Cgil Zinno – mirano al blocco delle attività per aver raggiunto i limiti del tetto di spesa assegnato con sospensione dalle attività dei dipendenti in servizio”. Da qui la richiesta al Prefetto della “ripresa di un dialogo e di un tavolo istituzionale che verifichi la validità degli impegni assunti nel passato dalla Regione e dall’Asl Foggia (..)” e/o “di ricercare percorsi alternativi che possano sostenere la continuità occupazionale dei lavoratori ed il ruolo e la funzione della struttura stessa nel territorio di Manfredonia”.

“Va sottolineato – dicono parte dei lavoratori a Stato – che la Daunia Medica Spa – che gestisce la clinica – ha già ricevuto pagamento di fatture dall’Asl Foggia, dal gennaio 2013, per un totale presunto di 2.400.000 euro. Da questo non riusciamo ancora a comprendere le motivazioni per il mancato pagamento dei nostri stipendi. Infatti in precedenza con un tetto di spesa pari a circa 3 milioni di euro si riusciva a tutelare l’occupazione di circa 60 dipendenti, oggi invece con 34 unità in organico sono continui i ritardi per i pagamenti dei nostri emolumenti. Inoltre l’imprenditore ha spesso parlato di una spesa pari a circa 3 milioni di euro utilizzata per la ripartenza delle attività della Clinica San Michele. Ad oggi chiediamo urgentemente di conoscere come siano stati utilizzati questi fondi”.

“Cogliamo l’occasione per evidenziare come il servizio da noi fornito sia ad oggi fondamentale per l’utenza locale, come anche testimoniato da lettere pervenute in clinica dove si sottolinea l’eccellenza del nostro operato. Ricordiamo che una eventuale mancanza del nostro servizio potrebbe costringere l’utenza locale a continui e irritanti spostamenti in altre sedi”.

“Nonostante questo – continuano i lavoratori – ad oggi la politica di Manfredonia non sembra interessata alla nostra problematica. Gli unici interventi protesi alla tutela del nostro servizio sono stati quelli dell’assessore alla Sanità Gentile, del dg A.Manfrini e dell’imprenditore Paolo Telesforo. In ogni modo, di fatto ad oggi continuiamo ad attendere il pagamento dei nostri stipendi. Come già detto a settembre, ci sono dipendenti che hanno avuto ed hanno problemi per il pagamento delle cartelle di Equitalia ed in alcuni casi si è giunti anche al pignoramento degli immobili. Ora bisogna solo intervenire”.

g.defilippo@statoquotidiano.it

Clinica San Michele, lavoratori: da agosto in attesa dei nostri stipendi ultima modifica: 2013-11-04T17:48:46+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • GIULIO

    CHE CENTRA MANFRINI CON UNA STRUTTURA PRIVATA?


  • allezman

    dovete interrompere il servizio e l’utenza potrebbe rivolgersi altrove? mi sa che questi non sanno cosa dicono forse hanno bisogno di essere guidati ,guardatevi il codice penale e quello civile cosa dice .


  • india

    Credo che chiunque stia approfittando della “dignità” di ogni singolo lavoratore stia facendo la sua magra figura da “vigliacco”; e sono sicura che ogni lavoratore della struttura fatichi ad interrompere il servizio in quanto quella è una clinica e non una cava!!!!!


  • Redazione

    ER il Dott.TRAVAGLIO
    Egregio dott. Travaglio,il Vendola che i cittadini stanno scoprendo e’ niente in confronto a quello che alcuni dipendenti della Casa di Cura San Michele di Manfredonia(FG) hanno incominciato a conoscere dalla fatidica data del 14 giugno 2010.

    Con delibera regionale n.1415 del 14 giugno 2010 la REGIONE decretava la chiusura immediata della struttura per GRAVISSIME ………….

    Ebbene caro dott.TRAVAGLIO,dopo nemmeno un anno quella struttura ha riaperto calpestando i diritti e le leggi in materia,lasciando a casa alcuni dipendenti e salvando i titolatri,ai quali la legge (lo dice chiaramente non poteva essere dato agli stessi titolari l’ok per poter riavere l’accreditamento)

    (NB=Accreditamento che la struttura non aveva mai avuto eppure la regione e l’ASL pagavano).

    Una storia che nasconde tutte le realta’ negative delle nostre istituzioni,le quali hanno e fanno a gara per nascondere le colpe dei colletti bianchi.

    Sono passati piu’ di tre anni dalla vicenda, e’ancora caro dott. Travaglio nessuno ha (subito ipotetiche conseguenze,ndr) salvo alcuni dipendenti licenziati dopo la riapertura.

    Mi scusi dott.Travaglio come puo’ una struttura chiusa con revoca immediata(E CHE REVOCA) riaprire con una riconversione?

    Si puo’ riconvertire qualcosa che non esiste?

    E questo non e’ niente,se si scava in questa vicenda……………………

    (A cura di Aldo T. – ricevuto su mail Redazione)

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