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Disservizi autobus Campobasso-Foggia, proteste pendolari


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Interno autobus di linea (Ph: archivio SS@)

Foggia – MERCOLEDI’ 30 ottobre 2013, si è verificato un ulteriore, increscioso, episodio sulla tratta Campobasso-Foggia. Facciamo un passo indietro. Con l’apertura dell’anno scolastico si è riproposto il problema dei circa 30 studenti che da San Bartolomeo in Galdo scendono sulla statale 17 per prendere l’autobus Foggia-Campobasso. L’anno scorso il problema fu affrontato con un accordo SITA-Metauro che prevedeva il raddoppio della linea FG-CB con un mezzo della Metauro, che è risultato utile anche per tamponare l’aumento dell’afflusso delle utenze “universitarie”. Una precisazione, oggi la linea in questione è utilizzata oltre che da studenti e lavoratori anche da chi si reca a Campobasso per effettuare esami diagnostici, visti i ridotti tempi di attesa, e da chi, arrivato a Campobasso, prosegue con il treno per Roma, visti i minori costi.

Quest’anno, invece, il tutto è gestito in modo estemporaneo, a discrezione degli autisti. Da Foggia è presente un autobus, definito “di supporto”, che visto l’andamento di questi ultimi due mesi, sembra essere regolato dall’autista di turno piuttosto che da un preciso ordine di servizio. Si elencano di seguito alcune situazioni registrate:

1) alle volte parte da Foggia e prende gente in attesa alle fermate lungo la strada;

2) alle volte parte da Foggia e non fa salire nessuno lungo la strada ed a Lucera, in base alla presenza di gente, si ferma o prosegue sino al benzinaio dove avviene il cambio dell’autista;

3) alle volte non si vede né a Foggia, né a Lucera ed appare al benzinaio;

4) alle volte parte da Foggia, prima dell’autobus di linea, lo anticipa come orario, non ferma al benzinaio ed, anticipando anche al bivio di San Bartolomeo, non raccoglie tutti gli studenti.

Tra le altre, non si comprende quale sia la fermata dove gli studenti di San Bartolomeo debbano aspettare questo autobus “di supporto”. Loro lo aspettano sotto il ponte della statale, dove non vi è alcuna fermata ufficiale, che, invece, è sopra, sulla statale.

Questa circostanza, soprattutto all’inizio, ha comportato che qualche autista non scendeva perché, a suo dire, la fermata ufficiale è sulla statale e non aveva avuto indicazioni diverse dall’azienda SITA. In una occasione, addirittura, si è resa necessaria un’inversione di marcia sulla statale per ritornare a prendere gli studenti, grazie all’intervento di un viaggiatore periodico che ha spiegato come ci si comportava di consuetudine.

Da Campobasso altre situazioni. Abbiamo ogni giorno un autobus che serve soprattutto gli studenti di San Bartolomeo che alle volte arriva fino al bivio di San Bartolomeo, alle volte, fino al benzinaio dove avviene il cambio, alle volte, fino a Lucera, in base all’afflusso della giornata. Il problema è che questa gestione “estemporanea”, in caso di molto afflusso, comporta una serie di situazioni spiacevoli:

1) la gente, a Campobasso, sale sull’autobus di linea e non appena l’autista si accorge che c’è gente in piedi, inizia il valzer degli spostamenti: gli autisti si accordano per proseguire oltre il bivio di San Bartolomeo e chiedono ai viaggiatori in piedi di spostarsi sull’altro autobus, quello “di supporto” per intenderci;

2) quando l’afflusso è notevole la richiesta diventa più dettagliata. L’autista dell’autobus “di supporto” prosegue fino a Lucera e viene chiesto ai viaggiatori diretti a Lucera, che hanno nel frattempo sistemato le valigie e, se fortunati, hanno anche trovato un posto a sedere, di spostarsi sull’altro autobus. Lascio alla Vostra immaginazione ciò che succede, tra malumori di ogni tipo e valigie che escono e rientrano, da un vano bagagli, che è già “infelice” di suo, vista l’esigua capienza in relazione all’utenza trasportata;

3) arrivati al benzinaio, c’è la coincidenza con l’autobus proveniente da Carlantino, dal quale scende altra gente che viene direzionata dagli autisti sull’uno o sull’altro autobus, ma che il
90% delle volte resta in piedi e gran parte sono anziani;

4) arrivati a Lucera, l’autobus “di supporto” si ferma, non prosegue, ed allora quelli diretti a Foggia, scendono e salgono con il loro carico di bagagli sull’autobus di linea.

A tutto questo aggiungiamo che l’autobus di linea ha più di un sedile rotto, non sempre presenta condizioni igieniche sufficienti e, in alcuni mezzi, ci piove dentro.

Il 30 ottobre 2013, ultimo giorno di lezioni universitarie in vista del ponte delle festività di Ognissanti e Commemorazione dei defunti, la SITA ha proseguito in un (presunto,ndr) nell’atteggiamento (…) di indifferenza. Risultato: entrambi gli autobus hanno viaggiato con gente in piedi fino a Lucera, dove l’autobus “di supporto” ha terminato la sua corsa, obbligando i passeggeri diretti a Foggia a spostarsi con i propri bagagli sul già pieno autobus di linea, che è arrivato a Foggia, in ritardo, e più simile ad una scatola di sardine che ad un mezzo di trasporto pubblico interregionale Adesso basta. Noi lavoratori paghiamo un abbonamento mensile, non di poco conto, per un servizio part-time, visto che copre solo una parte della giornata e ci costringe, ogni settimana, due volte su tre, ad organizzarci con i mezzi propri e non riusciamo più a sopportare i disagi espressi sopra.

Pertanto, abbiamo deciso di non utilizzare più il mezzo pubblico ed organizzarci di proprio conto. Visti i risultati nulli delle innumerevoli precedenti segnalazioni, non abbiamo altro strumento per
dissentire da questo comportamento scellerato!

(Nota a firma De Troia Raffaele, Guiducci Nicola, Matrella Luciano, Zolla Annamaria annamaria)

Redazione Stato

Disservizi autobus Campobasso-Foggia, proteste pendolari ultima modifica: 2013-11-04T13:13:16+00:00 da Redazione



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