Foggia

Foggia, Bianco insiste: riaprire il Parco Iconavetere, centro aggregazione


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FOGGIA- “NECESSARIA la riapertura del Parco Iconavetere affinché i cittadini possano usufruire dell’unica zona circondata e protetta”. Lo dice a Stato Antonio Bianco, Presidente dell’Associazione “Capitanata Mia” di Foggia.

Nonostante le sollecitazioni dei cittadini, il Comune – dopo alcuni lavori di restauro – ha infatti ‘chiuso tutti i battenti’. “Laquaglia ha fatto partire la sua campagna elettorale proprio dal Parco, sfruttando un po’ la situazione”, dichiara Bianco. “Ha buttato fumo negli occhi delle persone senza risolvere nulla di concreto. Inizialmente, con il suo sopralluogo, sembrava che volesse realmente intervenire; in realtà è sembrata una ‘battaglia’ portata innanzi per la sua candidatura. Come consigliere della III circoscrizione non poteva far nulla, essendo il Parco iscritto alla prima. Il compito dunque spettava a Tannoia”.

L’Associazione di Bianco, sin dal febbraio/marzo 2012, ha lanciato appelli al Comune – con il consenso della Diocesi Foggia/Bovino – portando la Madonna dei sette veli al Parco, per ricordare la sua apparizione del 1731. Secondo la tradizione, il 20 marzo di ogni anno la processione partiva dal parco fino a San Giovanni Battista. Proprio gli antichi ruderi conservati e da rivalorizzare del vecchio Convento di Santa Maria di Costantinopoli, poi divenuta Caserma Bruno, sarebbe a rischio crollo anche a causa delle intemperie del tempo e necessitano, pertanto, di una copertura.

“La mia Associazione è partita con un nuovo progetto, in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti, per la festività e per l’Iconavetere. Inoltre a marzo ci sarà l’unione di tre cittadine (Foggia, Bisignano, San Martino D’Agri, le quali festeggiano la Madonna dei sette veli), in un convegno dove lavoreremo nuovamente con il Comune e con il Governatore della cappella, rappresentato da Gianfranco Petrone”, prosegue Bianco. “Svolgeremo un incontro con la Presidentessa del FAI per stabilire un nuovo progetto che verrà presentato al Comune, al quale ne spetta la valutazione. La Giunta Mongelli non può gestire direttamente l’area verde, ma può o lanciare un bando di gara o indirizzarlo alla parrocchia di Sant’Alfonso de Liguori, per recuperare la tradizione. Potrebbe anche essere che il FAI adotti personalmente l’area martoriata, come può essere che verrà collocato nei luoghi del cuore. Impiantando un parco giochi e aprendolo in determinati orari, oltre a mettere la guardiana, dando anche possibilità di lavoro in questo periodo di crisi, si creerebbe un punto di aggregazione con la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine”.

L’Associazione “Capitanata Mia” rilancia dunque il suo appello agli Amministratori per il ripristino totale della zona, dopo che i cittadini ha già incontrato il Comune “urlando” il loro bisogno di aiuto.

(A cura di Sonia Scarpiello – soniafg@hotmail.it)

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Foggia, Bianco insiste: riaprire il Parco Iconavetere, centro aggregazione ultima modifica: 2013-11-04T21:39:09+00:00 da Sonia Scarpiello



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