Manfredonia

Giornata Unità e Forze Armate, sindaco: onore a giovani morti per la Patria


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Un momento del discorso del sindaco di Manfredonia (CMMF@)

Manfredonia “COMMEMORIAMO anche la memoria delle centinaia di giovani di Manfredonia che si sacrificarono per la Patria. Proprio la nostra città fu vittima delle prime ostilità da parte della marina austro-ungarica, come si legge sulla targa commemorativa posta in Piazza Marconi”. E’ un passaggio del discorso del sindaco di Manfredonia letto stamani in occasione della cerimonia celebrativa nel giorno dell’Unità Nazionale e nella Giornata delle Forze Armate.

“In questa giornata solenne rivolgo il mio sentito saluto alle Associazioni Combattentistiche e d’armi, alle Autorità militari, religiose, civili, ai Docenti, agli Studenti, ai Cittadini di Manfredonia. La solennità di questa data è racchiusa nel suo alto significato poiché in questa giornata si celebra l’armistizio del 4 novembre 1918 che pose fine alla guerra tra l’Italia e l’Austria – Ungheria, conclusa sul campo con la vittoriosa offensiva italiana nella battaglia di Vittorio Veneto. Come ricorda la lapide, posta nella sede del nostro Comune, il conflitto iniziato il 24 maggio 1915 con la dichiarazione di guerra da parte dell’Italia all’Austria – Ungheria, si concluse con l’annessione al territorio italiano di Trento e Trieste che completava il processo di unificazione iniziato con il Risorgimento italiano”.

“Ecco, dunque, i motivi per cui dopo 95 anni questa giornata resta viva nella memoria e nella considerazione del popolo italiano, poiché in questa ricorrenza annuale si celebra: l’anniversario di una Vittoria, che fu possibile per mezzo del sacrificio dei giovani di tutte le regioni italiane che pagarono un alto tributo con oltre 600 mila morti e 1 milione di mutilati e feriti; il giorno dell’Unità nazionale, che segnò il completamento dell’unificazione dell’Italia in ogni sua parte; la Festa delle Forze Armate, che furono protagoniste del formarsi dell’Italia unita e ne difendono oggi le conquiste storiche e il nuovo ruolo nel mondo. Per queste importanti ragioni ogni anno qui, nella nostra città, l’Amministrazione Comunale commemora questa ricorrenza. Ma voglio sottolineare che la celebriamo non soltanto per un dovere nazionale, ma anche per motivi che ci riguardano e ci coinvolgono in modo a noi molto vicino, poiché commemoriamo anche la memoria delle centinaia di giovani di Manfredonia che, in quella sanguinosa guerra, si sacrificarono per la Patria. Non possiamo dimenticare, inoltre, che proprio la nostra città fu vittima delle prime ostilità da parte della marina austro-ungarica, come si legge sulla targa commemorativa posta in Piazza Marconi. Quando il 23 maggio l’Italia dichiarò guerra all’Austria-Ungheria, la flotta di quest’ultima agì rapidamente, cannoneggiando le coste italiane“.

“Il 24 maggio 1915 l’intera flotta austriaca ancorata a Pola salpò per la costa adriatica della penisola italiana. La formazione navale bombardò contemporaneamente diverse città e altri obiettivi a partire dalla provincia di Ancona, dove fu colpito specialmente il porto della città. Anche la costa pugliese subì il bombardamento austriaco e, nonostante la difesa opposta dalle navi italiane Turbine ed Aquilone, nella stessa notte i cacciatorpediniere austriaci Tatra e Csepel bombardarono le strutture ferroviarie di Manfredonia. La nostra città conobbe così, il primo giorno del conflitto, l’orrore di una guerra che fu definita Prima Guerra mondiale, per il numero delle nazioni coinvolte. Ma cosa rappresentano, oggi, tali avvenimenti apparentemente lontani? Per i giovani, che in futuro diverranno generazione dirigente del nostro Paese, cosa significano quegli esempi di sacrificio compiuti per l’unificazione dell’Italia? Al cospetto delle grandi sofferenze che intere generazioni affrontarono, penso che il senso di tali tragici e gloriosi eventi non può che essere uno solo: oggi dobbiamo difendere l’unità dell’Italia contro le spinte disgregatrici che vengono dagli egoismi sociali e dagli egoismi territoriali; affinché il sacrificio di coloro che ci hanno preceduto non sia vano, oggi dobbiamo acquisire un rinnovato senso del dovere verso l’interesse generale facendo prevalere dedizione e impegno per gli ideali di identità nazionale, di giustizia sociale, di progresso, di solidarietà”.

“Occorre da parte di tutti, a partire dagli amministratori pubblici, un rinnovato impegno che porti l’Italia – e in particolare il nostro Mezzogiorno – a riscattarsi, a spezzare i legami, i condizionamenti interni ed esterni che ci condannano ad una condizione di sottosviluppo e di autolesionismo, di subalternità e di sfruttamento. Oggi per fortuna non dobbiamo combattere una guerra sanguinosa ma dobbiamo sostenere un conflitto che comporta, tuttavia, vittime contro la criminalità organizzata, contro l’indifferenza, contro un declino che può essere invertito poiché grandi sono le potenzialità del nostro Paese. Dobbiamo lottare contro i vincoli che impediscono il progresso sociale ed economico, per trasmettere ai nostri giovani, ai nostri figli, la capacità di guardare al futuro con fiducia e speranza. Consolidando la coesione del Paese, l’Italia può sviluppare le proprie capacità e far valere nel contesto internazionale il suo contributo di nazione che partecipa attivamente al consorzio dei popoli. Questo importante ruolo può essere svolto dal nostro Paese anche grazie alle Forze Armate italiane che rappresentano una delle più importanti espressioni di questo impegno comune. Sulla base dei compiti loro attribuiti nell’ambito delle organizzazioni internazionali e in primo luogo dell’Unione Europea, esse sono protagoniste di una strategia di sicurezza che diviene sempre più rivolta alle esigenze di sicurezza in un mondo aggredito da conflitti, profondi mutamenti, situazioni di crisi. In questo quadro nasce il nuovo ruolo delle nostre Forze Armate, che partecipano a importanti missioni, sotto l’egida delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e della Nato per un impegno comune in funzione di obbiettivi di pace, di democrazia e di sviluppo da perseguire ben oltre i confini nazionali. Viva il 4 novembre, viva le Forze Armate, viva l’Italia Unita!“, conclude nel suo discorso il sindaco di Manfredonia, come emerge da una nota stampa.

Redazione Stato

Giornata Unità e Forze Armate, sindaco: onore a giovani morti per la Patria ultima modifica: 2013-11-04T13:51:19+00:00 da Redazione



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Commenti


  • SINDACO ORMAI SOLO...

    Che tristezza questa mattina veder

    sfilare il Sindaco da solo, senza neppure un consigliere comunale o assessore (scelto tra gli eletti)…
    D’altronde “chi semina vento raccoglie tempesta”!
    Questa scena è stata forse un preludio di ciò che accadrà alle prossime elezioni??? Lui lasciato solo, come oggi, insieme alla Varrecchia e Palumbo, che si candida per la riconquista della città??? E dove va?!
    Chissà se riuscirà a rimettere insieme i cocci, manca ancora un anno e mezzo, e, magari, ridare la giusta rappresentanza ai partiti e i riconoscimenti legittimi ai consiglieri potrebbe servire ancora ad evitare il peggio…


  • kiwi

    Il Sindaco solo? Meglio! Dovrebbe avere il coraggio di sganciarsi dalle lobby partitiche e nominare solo coloro che egli ritiene il meglio per la città. Il nostro Sindaco è un grande Sindaco riconosciuto in ogni dove, ma limitato da personaggi al suo fianco non all’altezza. Questo chiede la città a Riccardi: un atto di coraggio rivoluzionando le logiche di nomina fatte per merito e non certo per elettorato clientelare!


  • Respighi

    Kiwi non parlare che fai danni come il tuo sindaco che rappresentava Manfredonia ora non piu’ ha fatto troppo regali ed errori madornali punto,mi dispiace per Riccardi prometteva bene.Con stima Respighi


  • maryterry

    Quei pochi che erano ai lati del Corteo,hanno così commentato:Fessi sono stati coloro che sono morti!Per cosa poi?Per una patria vituperata dai Politici e che l’hanno ridotta a brandelli e spogliata di tutto?Una Italia politicamente divisa tra chi si può permettere tutto e un’altra che rovista nei bidoni della spazzatura?Un’Italia dove fa carriera chi è figlio di ministri o di politici e chi ha meriti deve andare all’estero?Questa Italia così unita mi fa ribrezzo e spero che qualcosa accada!


  • Angelo

    Canale 5 ha snoccialato dei dati raccapriccianti siamo tra le nazioni meno competitive sotto tutti i punti di vista e tra le più corrotte del mondo addirittura lo Zambia ci supera in qualità. Grazie di cuore politici.


  • anto

    Respighi… prometteva bene ma ha fatto e sta facendo peggio dei peggiori che la citta` vanta da tutti i tempi.non e` adatto


  • banana

    Kiwi volevo ricordarti che la gente che circonda e sostiete il tuo grande amato sindaco
    (io non mi sento rappresentato da uno come lui, mai vicino alla gente, solo ai compagni di partito, alle lobby, ai soliti noti, con fotografo e addetto stampa al seguito per poi fare figuracce davanti a bambini delle elementari, la lettura non sarà il suo forte) (diritto di critica,ndr)
    è la stessa che lui si è scelto per poter dominare tutti e tutto,
    quindi vergognati tu lui e chi lo sostiene ha ridotto la città in uno stato di clientelismo e desolazione grazie alle sue e uniche scelte. (diritto di critica, opinione,ndr)
    Dimettiti ascolta chi vuol bene a questa città trovati un lavoro e lascia stare le ambizioni ne hai avute gia abbastanza, la vita ti ha sorriso troppo per i miei gusti ¤~¤


  • io

    Politici siete la rovina non solo di manfredonia, ma dell’italia intera.


  • semprevigile

    Signori, il nostro sindaco ragiona come il berlusca….Mi hanno votato milioni di italiani quindi il padrone sono io e Napolitano mi deve dare la grazia senza che nemmeno la devo chiedere…. avete inteso… c’era una canzona che diceva “…e qui comando io e questa è casa mia…..”

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