Politica
"Poi dice che una s’arrabbia. Anzi, che tanti e tante si arrabbiano"

Gentile “Sulle elezioni Provinciali il pasticcio che colma la misura”

"Ha aperto le danze (si fa per dire) l’on. Michele Bordo, con una intemerata contro l’assessore regionale Leonardo Di Gioia che metà bastava"


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Foggia. «Poi dice che una s’arrabbia. Anzi, che tanti e tante si arrabbiano. Ma come si fa ad “abbozzare” ancora, a non reagire se persino elezioni di secondo livello per il rinnovo del Consiglio provinciale della BAT e delle Presidenze delle Amministrazioni provinciali di Foggia, Brindisi, Taranto e Lecce, peraltro concernenti una istituzione oramai quasi priva di competenze e connesse risorse, stanno provocando una tempesta politica dagli esiti imprevedibili?». A mente fredda l’eurodeputata Elena Gentile si interroga su quanto accaduto in Puglia per le elezioni provinciali, soprattutto in Provincia di Foggia.

«Ha aperto le danze (si fa per dire) l’on. Michele Bordo, con una intemerata contro l’assessore regionale Leonardo Di Gioia che metà bastava, culminata con una richiesta di rimozione dall’incarico. La motivazione politica c’era tutta, per carità, perché non si può stare in maggioranza a Bari e allo stesso tempo allearsi con la parte avversa a Foggia. Ma se così è, come la mettiamo con il Presidente della Giunta regionale che “benedice” la vittoria di Gatta, e quindi Di Gioia e destra provinciale, e ridicolizza nei fatti Bordo?»

«Ha proseguito l’assessore regionale Raffaele Piemontese, nella qualità di plenipotenziario del PD in Capitanata, con una gestione della vicenda “provincia” per molti versi simile a quella delle elezioni comunali del 2015 a Foggia, cioè disastrosa. Con al candidato della destra 51.795 voti ponderati, ed a quello del PD 33.016 voti ponderati. E, quel che più impressiona, con 401 elettori che hanno votato per il primo, e 217 per il secondo. Senza tenere in conto i voti “pesanti” di alcuni consiglieri comunali di centrodestra di Foggia, che per lanciare un segnale politico a Landella, hanno votato per il candidato Presidente del PD».

«Questa la verità, e bisogna trovare il coraggio di dirla. Taroccare una sconfitta dolorosa (e forse evitabile) non serve a nessuno. Tantomeno alla credibilità politica di Piemontese -continua la Gentile-. Ha chiuso il cerchio il pasticciaccio brutto delle elezioni provinciali di Taranto, da cui sono scaturite non solo le drammatiche dimissioni del Sindaco Rinaldo Melucci, ma anche un clima politico inaccettabile nei confronti di chi ha assunto il gravosissimo compito di guidare il Partito in quella provincia.

Questo il quadro! Come non essere in sintonia con il disagio crescente di tanti e tante? Il tempo degli indugi è finito. Né può costituire ancora un alibi l’imminenza del congresso. Il PD regionale batta un colpo, a cominciare dalla situazione del Sindaco di Taranto, che non può chiudersi così. E da una posizione non ondivaga o a geometrie variabili sul perimetro delle alleanze, sul valore vero del civismo, sul rapporto fra Partito e Istituzioni» conclude l’eurodeputata.

Gentile “Sulle elezioni Provinciali il pasticcio che colma la misura” ultima modifica: 2018-11-04T18:12:52+00:00 da Redazione



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