Il Popolo della Famiglia interviene con dure critiche sui dati relativi agli aborti in Puglia, dopo un articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno che ha definito “eccellenti” due strutture sanitarie regionali per l’efficienza nel trattare i casi di interruzione di gravidanza.
“L’aborto è un omicidio legalizzato – si legge nella nota – e molti operatori sanitari aggirano la legge 194/78, trasformando un percorso di sostegno alla maternità in un automatismo verso l’interruzione della gravidanza”.
Secondo il movimento, nel 2022 la Puglia ha registrato oltre 5.300 interventi di IVG, con un aumento del 3,2% rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto al calo nazionale. A questi si aggiungerebbero, nel 2024, circa 800 “bambini mai nati”, cifra che per il PdF rappresenta “un intero complesso scolastico cancellato prima ancora di nascere”.
“La Puglia detiene un triste primato – denuncia il comunicato – mentre la Regione, da vent’anni governata dal centrosinistra, dimostra un fallimento etico e sociale senza precedenti. Si parla di denatalità, ma non si agisce per sostenere la vita e la famiglia”.
Il Popolo della Famiglia accusa la Giunta Emiliano di aver disatteso l’articolo 5 della legge 194, che impone di prevenire l’aborto attraverso politiche di aiuto alla maternità. “I Consultori familiari sono stati svuotati di risorse e di finalità etiche, trasformandosi in meri sportelli burocratici, incapaci di offrire sostegno economico, psicologico o abitativo alle donne in difficoltà”.
Il movimento propone una serie di interventi immediati:
- un Reddito di maternità regionale per i primi anni di vita del bambino;
- un Piano straordinario per gli asili nido;
- il rifinanziamento dei Centri di Aiuto alla Vita;
- agevolazioni fiscali per le famiglie numerose.
“Non basta garantire il diritto all’aborto: è un dovere morale garantire il diritto a nascere – conclude la nota –. La vita non è un costo, ma l’investimento più grande che una Regione possa fare. La Puglia non può continuare a primeggiare nella statistica della vita negata: è tempo di scegliere la Vita, la Maternità e la Famiglia”.



