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Università, consiglio di Stato: violazione anonimato invalida test


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Studenti (St - archivio)

Roma – LA sentenza del Consiglio di Stato che stabilisce come la violazione della regola dell’anonimato nelle prove scritte di concorsi pubblici e nei test di ammissione nelle Università comporti l’invalidità della graduatoria finale, apre la strada a migliaia di ricorsi da parte di candidati esclusi dalle prove. Lo afferma il Codacons, commentando la decisione dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato.

“Si tratta di una sentenza che finalmente riconosce i diritti di chi partecipa a concorsi e test di ingresso a numero chiuso – spiega il Presidente Carlo Rienzi – La violazione dell’anonimato è una irregolarità in grado di influire sulle graduatorie finali, che pertanto risultano invalidate. Ora migliaia di studenti che hanno affrontato i test di ammissione alle facoltà universitarie, potranno presentare analoghi ricorsi laddove la regola dell’anonimato non sia stata rispettata, e ottenere ragione dai giudici”.

“Il problema va però risolto alla radice, eliminando il numero chiuso dalle università italiane, sistema obsoleto e incostituzionale che, come abbiamo visto, arreca solo danni agli studenti” – conclude Rienzi.

Redazione Stato

Università, consiglio di Stato: violazione anonimato invalida test ultima modifica: 2013-12-04T21:33:02+00:00 da Redazione



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