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ECONOMIA Foggia ultima per qualità vita, Il Sole 24 Ore: “Pesano Comuni sciolti per mafia”

"Senza prospettive il porto di Manfredonia"

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AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
4 Dicembre 2023
Manfredonia // Notizie in piazza //

MANFREDONIA (FOGGIA) – «Temo che t’ amo. Io solo. Che resto. Per quel che non ancora accade». Sono i versi di Pasquale Oda che illuminano d’azzurro l’arco di via Arpi, una delle porte di entrata del centro storico. Una frase di un cittadino che non ne può più della propria città ma che non potrà mai decidere di andarsene altrove come invece tanti altri hanno deciso di fare. Un manifesto generazionale.

Il commissariamento e le istanze di legalità

Foggia è stata fino a pochi mesi fa il secondo capoluogo di provincia italiano commissariato per infiltrazioni mafiose dopo Reggio Calabria. Tra il 2015 e il 2021 sono stati sciolte altre cinque amministrazioni comunali: Monte Sant’Angelo, Mattinata, Cerignola, Manfredonia e Orta Nova.

La giunta del leghista Franco Landella fu costretta a lasciare dopo un’inchiesta della Procura guidata da Ludovico Vaccaro. Eletta da pochissimo, Maria Aida Episcopo, 60 anni, è il primo sindaco donna ed è sostenuta da Cinque Stelle e Partito Democratico. «Una prima buona notizia – dice – è che, nonostante quello che è successo negli ultimi anni, a Foggia lo Stato c’è. Questo grazie al lavoro delle istituzioni. Prefettura e procura della Repubblica hanno portato avanti con successo le istanze di legalità e di repressione della criminalità».
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Il nodo del rilancio economico

Episcopo, ex dirigente scolastica, parla di diritti e lavoro come del centro del suo mandato. Ma è proprio sull’economia che gioca la partita più difficile. L’ostentata ricchezza degli anni Sessanta e Settanta, prodotta dal boom agricolo del Dopoguerra, si era tradotta anche nel business della ricostruzione edilizia, sulle macerie di quella che per la violenza dei bombardamenti alleati fu chiamata la Dresda italiana.

Ma la frammentazione del latifondo ha impedito la nascita della grande industria di trasformazione.

Il fallimento di Pasquale Casillo, il re del grano che Silvio Berlusconi ammise in quegli anni essere più ricco di lui, è ancora testimoniato dai grandi silos abbandonati e ammalorati. «Il rilancio di Foggia – continua la sindaca Episcopo – passa anche da un piano di ristrutturazione dell’area industriale che versa in condizioni disastrose e che, così come è messa, non può essere certo appetibile per chi vuole investire».

Fonti verificateⓘ: Il Sole 24 Ore //

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