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San Paolo di Civitate, con catenaccio segregava donna in casa

AUTORE:
Girolamo Romussi
PUBBLICATO IL:
5 Gennaio 2010
Cronaca //

caption id=”attachment_11141″ align=”alignright” width=”154″ caption=”Vincenzo Lucchesi, arrestato dai carabinieri di San Paolo di Civitate”]Vincenzo Lucchesi, arrestato di San Paolo di Civitate[/caption]

San Paolo di Civitate – IN CASA e sola, prigioniera da mesi dei maltrattamenti, fisici e morali, di un 60enne del luogo. I militari della compagnia dei carabinieri di San Paolo di Civitate hanno arrestato ieri notte un 60enne del luogo per maltrattamenti ad una donna, per violenza privata e sequestro di persona. L’arresto è stato eseguito dopo una perquisizione effettuata in un appartamento posto all’interno del paese. Vincenzo Lucchesi: questo il nome del 60enne di San Paolo di Civitate accusato di aver segregato in casa, in diverse occasioni, una donna di 37anni, una cittadina ucraina non legata sentimentalmente all’uomo. Le violenze a carico della donna sarebbero partite dal settembre del 2009 fino all’arresto effettuato ieri notte dai militari della compagnia locale. Lucchesi avrebbe chiuso la donna all’interno di un vano, utilizzando anche un catenaccio. Quella scoperta dai carabinieri di San Paolo di Civitate è una storia che può essere pertanto circoscritta in una delle diverse situazioni di pura marginalità sociale, oscurate spesso dall’indifferenza e dal silenzio dei tempi e dei corpi, ma che continuano a persistere nel territorio locale: l’ucraina vittima delle violenze di Lucchesi sarebbe stata segregata in un luogo privo di regolari finestre o prese d’aria. La donna era regolarmente residente in Italia da oltre 10 anni, da 8 nel territorio di San Paolo di Civitate, e, come Lucchesi, era nullafacente e probabilmente alcolista. In base a quanto riscontrato dagli organi inquirenti, carabinieri di San Paolo di Civitate e magistrato procedente dottoressa Elisa Sabusco della Procura di Lucera, Lucchesi aveva maltrattato la donna anche in precedenza, ma la donna sarebbe stata frenata dal raccontare le violenze subite per “un senso di pudore personale”. In ogni modo, sarebbe stata fissata a breve l’udienza cher vede coinvolto lo stesso Lucchesi per i reati suddetti a carico della donna. Sarebbe stata infatti proprio la notifica di questo atto a portare i carabinieri della compagnia di San Paolo di Civitate nell’abitazione dell’uomo, fino a scoprire l’accaduto e dunque la situazione di reclusione alla quale la donna era stata costretta da mesi. Dopo una serie di ricerche, i carabinieri di San Paolo di Civitate hanno trovato Lucchesi presso la sede del locale Comune, a richiedere assistenza ai servizi sociali del luogo tramite dei buoni pasto. Una volta trovato l’uomo, i carabinieri sono tornati subito nell’abitazione dello stesso fino ad aprire l’entrata dell’appartamento, dove hanno trovato l’ucraina in lacrime ed in cerca di aiuto. L’uomo è attualmente detenuto nella casa circondariale di Foggia.

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