ManfredoniaRicordi di storia
Antesignana della sfilata dei carri allegorici e gruppi mascherati

La festa della matricola a Manfredonia

Gli universitari portavano il cappello (la feluca) sul capo con i colori della facoltà di appartenenza


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Manfredonia, 05 gennaio 2018. Verso la fine degli anni ’30 un gruppo di giovani universitari sipontini organizzò per la prima volta in loco la Festa della Matricola. Tra i pionieri di questa festa goliardica vanno ricordati: Mario Garzia (vivente, ultracentenario), Michele Troiano, Ezio Grieco, Aldo Grieco, Mimì Rinaldi, Salvatore Caputo, Antonio (Tonino) Fatone ed altri.

Il prof. Garzia, che ho intervistato anni fa, così ricordava quei tempi: “…Ci si dava appuntamento il giorno della Befana (6 gennaio-Festa dell’Epifania), nei pressi del faro (ingresso Molo di Levante) e di lì ognuno portando sul capo la feluca (il cappello goliardico di studente universitario) del colore collegato alla Facoltà di appartenenza, ci si recava sotto il municipio facendo un po’ di caciara per le vie cittadine. Sul palco in Piazza del Popolo il “Priore” lo studente con più anni di corso universitario, si faceva consegnare dal Podestà le chiavi della Città…”. Sempre, sul palco sotto il Comune, mi riferiva il prof. Garzia si celebrava il “Processo alla Matricola” con recitati (proclama alla Città), canti e sketch. Le matricole (gli studenti iscritti al primo anno di corso universitario) dovevano sottostare alle angherie e lazzi degli universitari anziani.

Gli universitari portavano il cappello (la feluca) sul capo con i colori della facoltà di appartenenza: rosso (medicina e chirurgia), verde (scienze, matematica e fisica), bianco (lettere-filosofia),blu (giurisprudenza), giallo (economia), viola (veterinaria), rosso granato (farmacia), verde (chimica), etc.

Il Berrettaculum (berretto goliardico) non si toglieva in Chiesa e nelle cerimonie ufficiali, mentre durante i pranzi, cene, animazioni, feste e balli veniva lasciato penzolare sulle spalle.

A Manfredonia, dopo la seconda guerra mondiale, sempre nel giorno dell’Epifania, la Festa della Matricola prese corpo per la partecipazione di numerosi studenti universitari. Tant’è che i goliardi tra le tante iniziative iniziarono a dare vita a una serie di manifestazioni: una sfilata di piccoli “carri allegorici” (uno per ogni facoltà di appartenenza), la presa del possesso della Città e la pubblicazione di giornalini satirici. In Piazza del Popolo veniva celebrato “Il Processo alla Matricola”, uno spettacolo ironico nel corso del quale venivano bacchettati gli amministratori locali e trattate nel contempo anche tematiche relative a problemi nazionali. La sera, dopo la manifestazione in Piazza del Popolo, aveva luogo in un locale cittadino una veglia danzante dove le matricole nel corso della serata subivano “scherzi” di ogni sorta da parte degli studenti universitari anziani. Sempre durante la serata danzante avveniva l’elezione di “Miss Matricola” scelta tra le studentesse universitarie. Sicuramente questa manifestazione goliardica nel dopo guerra, come mi riferiva anni fa il prof. Peppino Sapone, per anni grande protagonista del nostro Carnevale, è stata l’antesignana dell’odierno carnevale, perché diede spunto poi agli inizi degli anni ’50 ai componenti del Comitato Carnevale di Manfredonia (poi Dauno) di organizzare le sfilate di “carri allegorici” e “gruppi mascherati”, tuttora in auge.

Una delle ultime Feste della Matricola, sempre il giorno dell’Epifania, che risale agli inizi degli anni ’80 fu organizzata dal compianto e brillante giornalista Roberto Caterino, che fu promotore via etere tra le iniziative tenute di una originale “caccia al tesoro” in costume alla quale parteciparono divertiti numerosi studenti iscritti alle varie facoltà universitarie.
NOTE STORICHE “FESTA DELLA GOLIARDIA IN ITALIA”.

Le Feste goliardiche in Italia hanno origini nel Medioevo. Tali feste dedite all’amore, al gioco e al vino sono evidenziate nei Carmina Burana, dove all’esaltazione dei piaceri carnali si associa la critica alla Chiesa fustigatrice dei costumi libertini. Sono testi mediolatini blasfemi scritti e musicati da goliardi e clerici vagantes. Nell’Età Moderna, la Goliardia iniziò con gli studenti che presero a riunirsi in Accademie. Tra queste, vanno ricordate quelle sorte a Pisa, tra l’inizio del Seicento e la metà del Settecento. Nel XIX secolo, il più antico episodio goliardico conosciuto è relativo all’anno 1820, ed è quello descritto da Ersilio Michel, che così scriveva tra l’altro: “In Pisa gli scolari clamorosi e amanti del disordine composero una Satira contro quei compagni loro, che sdegnando di seguirli nelle sregolatezze, cercavano di vivere modestamente”.

fotogallery

foto andrea bissanti

FOTO ANDREA BISSANTI – FESTA MATRICOLA MANFREDONIA

(A cura di Franco Rinaldi, Manfredonia 05 gennaio 2018)

La festa della matricola a Manfredonia ultima modifica: 2018-01-05T17:20:04+00:00 da Franco Rinaldi



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