"Non aver tentato è il vero fallimento"

“Se il lavoro da dipendente non c’e’ più creiamocelo”

"Il mondo è cambiato, immaginiamocelo un nuovo futuro. Creiamocelo un nuovo futuro"


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Riceviamo e di seguito pubblichiamo

”Gentilissimo Direttore di StatoQuotidiano,
Le chiedo cortesemente di pubblicare l’articolo in allegato del Sole 24 ore sezione econopoly, con la viva speranza che i giovani della nostra città inizino a guardare il futuro in chiave diversa. In Italia, in Puglia abbiamo tantissimi strumenti a supporto delle nuove iniziative produttive. Basta avere idee, sapersi coordinare e accettare le sfide del mercato.

Se il lavoro da dipendente non c’e’ più creiamocelo senza aver paura di fallire. Non aver tentato è il vero fallimento.

Enrico Mattei disse: “L’ingegno è vedere possibilità dove altri non vedono, perchè il futuro è di chi lo sa immaginare

Il mondo è cambiato, immaginiamocelo un nuovo futuro. Creiamocelo un nuovo futuro.

La politica locale ed anche nazionale è troppo impegnata in rissose ed inutili iniziative e sta dimostrando di non aver a cuore il futuro della nazione, del nostro territorio. E’ avvitata in personalismi ed in risoluzioni di problemi individuali, una inutile ed improduttiva lotta senza fine che nulla ha a che vedere con i problemi socio economici della nazione e della città. Queste lotte produrranno solo povertà, desertificazione, desolazione, immigrazione.

Leggete l’articolo del sole 24 ore in allegato, ed ancora visitate il sito della società in house della Regione Puglia, Puglia Sviluppo.

Non servono “conoscenze” politiche per accedere ai fondi ma solo affidarsi ad un buon commercialista ed essere caparbi nel raggiungere gli obiettivi. Ricordiamoci che…. “La vera crisi, è l’inconveniente delle persone e delle Nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita. Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito.

È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lieve brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo, invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte perchè l’unica crisi pericolosa è la tragedia di non voler lottare per superarla“. Sono parole di Albert Einstein”.

(Antonello Scarlatella, Manfredonia 5 gennaio 2017)

“Se il lavoro da dipendente non c’e’ più creiamocelo” ultima modifica: 2018-01-05T12:39:53+00:00 da Redazione



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Commenti


  • 4 marzo 2018

    Infatti non voterò più i classici partiti che detengono il potere e che impongono il loro potere per assicurarsi la clientela, votero’ ai giovani con la speranza che cambi qualcosa e che la politica dei malaffaristi, dei ladri, dei delinquenti, degli imbonitori, del clientelismo, dei lobbisti, dei mafiosi venga cancellata una volta per sempre dalla faccia della terra.


  • weqw

    basta clientelismi! non date il foto ai soliti noti!


  • Marcolino

    Vorrei dirvi cosa facciamo? Come lo facciamo? Io a manfredonia vedo tanto pressapochismo e molta ignoranza. By by da Milano


  • Raffaele Vairo

    Caro Antonello è vero: “Se il lavoro da dipendente non c’e’ più creiamocelo senza aver paura di fallire. Non aver tentato è il vero fallimento”.
    Tuttavia ‘Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare’, dice Manzoni giustificando il suo personaggio, de I promessi sposi, Don Abbondio.
    Ciò premesso, le cause vere della disoccupazione non vanno ricercate nella mancanza di spirito d’iniziativa, nella mancanza di idee imprenditoriali, nel non accettare le sfide del mercato. ecc.
    Le cause, come ben sai, sono molteplici e complesse e non sono soltanto di ordine economico, ma anche sociale, politico e culturale.
    È d’altra parte vero che, sempre più frequentemente, i giovani non si sentono stimolati ad aprire un’attività propria, o per mancanza di “capitale”, o per paura che l’investimento si possa tramutare in un fallimento.
    Consentimi di citare la nostra Costituzione. E mi riferisco non allo “scontato” art. 1, ma all’art. 2 che, secondo me, rappresenta il vero fondamento di tutta la nostra legge fondamentale. Articolo, spesso, non solo dimenticato ma anche largamente inattuato.
    “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.
    Concludo con una canzone, datata ma molto nota, di Gianni Morandi:
    http://www.youtube.com/watch?v=5LgEvXV8gE4
    Un caro saluto.
    Raffaele


  • Antonello Scarlatella

    Vero Raffaele, è giusta e condivido la tua analisi ma permettimi una precisazione.
    L italia è una Repubblica fondata sul lavoro…come recita la costituzione e non fondata sul posto.
    Per quanto concerne i diritti inviolabili….se questi diritti vengono violentati da una classe politica inadeguata, il popolo ha il dovere di ribellarsi non di passeggiare e riempire pizzerie.
    La tua generazione più che la mia la vita l ha presa a cazzotti, se si andava a lavorare fuori ci si arrangiava in stanzette di fortuna con il fornellino …e con le masserizie portate da casa.
    E se ci toglievano un ospedale o un ente mettavamo la città ferro a fuoco con manifestazioni e azioni di lotta.
    Mi sbaglio Raffae’?


  • Lucio

    L’Italia ora è fondata sulla evasione fiscale 91 miliardi da parte delle imprese, mortificazione e umiliazione dei lavoratori specialmente i più giovani e mi fermo qui. Elogio al politico che si le impegnato affinché anche i pagamenti degli stipendi inferiori a 1.000 euro dal 1° Gennaio 2018_debbono essere versati tramite canalizzazione bancaria e postale. Il primo grande passo a tutela dei lavoratori e lavoratrici oggetto di autentiche estorsioni, frurii e raggiri. Troppo bello pagare in contanti…ora tocca all’evasione fiscale, la più scandalosa del mondo: 200 mila miliardi di vecchie lire.


  • Raffaele Vairo

    Sono d’accordo Antonello: “se i diritti fondamentali (lavoro, salute, istruzione, previdenza, assistenza ai veri meno abbienti, pari opportunità, ecc.) vengono violentati da una classe politica inadeguata, il popolo ha il dovere di ribellarsi non di passeggiare e riempire pizzerie”.
    Tuttavia, ancor prima che nelle piazze il popolo deve ribellarsi nelle cabine elettorali… e questo, purtroppo, non accade da decenni…
    Personalmente ti confermo che appena laureato (avevo 24 anni) ho lavorato tre anni al nord (Piemonte, ai piedi delle Alpi) in un camera affittatami da un’anziana signora e con le masserizie essenziali portate da casa!
    Cordialità.


  • antonella

    Intervento solo per un appunto sui giovani, lavoro e stipendi pagati con domiciliazione bancaria, molte buste paga di dipendenti, sono un boomerang quando poi i lavoratori sono costretti a restituire una quota parte del salario guadagnato onestamente, ma concordato a ribasso.


  • Cittadino ignorante

    Signora/ina Antonella, se l’importo versato “ufficialmente” sui canali bancari non corrisponde al netto busta..sono guai molto seri, se poi la lavoratrice e la commessa e comunque qualsiasi tipologia di dipendente fosse costretto dal datore di lavoro a restituire in forma “non ufficiale” una parte del salario/stipendio si prefigurano dei reati penali gravissimi. Con delle denunce preventive agli organi preposti scatterebbero immediatamente le manette agli estorsori oltre che processi e ristoro danni morali e materiali alle vittime. Concordato a ribasso che vuole dire? Ma lei dove vive nella Bolivia? Ci sono dei parametri, dei limiti che non si posso superare?


  • LA CANCRENA ITALIANA E' FORMATA DALLA MALAPOLITICA DALLA MAFIA E DALL'EVASIONE FISCALE

    DAGLI STATI UNITI D’AMERICA AHINOI IMPORTIAMO E SCOPIAZZIAMO SOLO I LATI PEGGIORI, BASTEREBBE APPLICARE LE LEGGI VIGENTI DELLA PIU’ GRANDE E COMPLETA DEMOCRAZIA DEL MONDO IN MATERIA DI FISCO E L’ITALIA IN UN QUINQUENNIO POTREBBE DIVENIRE LA PRIMA POTENZA ECONOMICA EUROPEA. OLTRE AI PROVENTI NASCOSTI DELLE MAFIE C’E’ UNA EVASIONE FISCALE TERRIFICANTE, SPAVENTOSA IN ITALIA, MILIARDI DI EURO OCCULTATI AL FISCO.

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