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NUMERI I foggiani di ritorno, Inps: “Sono 4302 nuovi arrivi negli ultimi tre anni”

Un saldo positivo di 2041 residenti in più rispetto ai numeri di chi emigra

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
5 Gennaio 2024
Cronaca // Economia //

FOGGIA – A volte ritornano, è il caso di dirlo. I dati lo certificano: negli ultimi tre anni in provincia di Foggia le rilevazioni riferite alle “immigrazioni”, ovvero il rientro in pianta stabile dei cittadini foggiani da altre regioni o dall’estero, supera le uscite anche se il fenomeno migratorio di chi cerca fortuna e lavoro altrove si attesta comunque sempre su livelli sostenuti.

È interessante tuttavia consultare il primo rendiconto sociale in Capitanata presentato dall’Inps a Foggia, un’operazione trasparenza senza precedenti nella decennale storia dell’istituto nazionale di previdenza sociale.

L’emigrazione resta il chiodo fisso di molti foggiani, non soltanto giovani, una tendenza costante nell’ultimo decennio pari a una media di 722 persone l’anno.

Ma a sorprendere, come anticipato in apertura, è il dato riferito ai ritorni: 1369 nel 2019, 1396 (2020), 1537 (2021), ovvero in totale 4302 persone rientrate a casa nell’ultimo triennio mentre nello stesso periodo se ne sono andati in 2261 (1003 nel 2019, 669 nel 2020, 589 nel 2021). Il tutto per un saldo positivo di 2041 nuovi residenti o comunque di foggiani che hanno ritrovato un interesse a stabilirsi nel luogo di origine.

Un fenomeno, quello dei ritorni, solo parzialmente attribuibile al Covid dal momento che la curva comincia a salire dall’anno precedente alla spaventosa pandemia che nel 2020 e seguenti ha seminato panico tra la popolazione e purtroppo tantissimi morti proprio in provincia di Foggia tra le più colpite in Puglia e nel Mezzogiorno.

La pandemia – rileva ancora l’Inps – ha accentuato fino a raddoppiare il saldo negativo tra nascite e decessi (-3.343 nel 2021), problema comunque da tempo già in atto (-1.910 nel 2019).

«I dati mostrano che negli ultimi anni le immigrazioni hanno superato le emigrazioni – viene rilevato nel rapporto – tuttavia, il saldo migratorio positivo non compensa il valore negativo del saldo naturale tra nascite e decessi, per cui la popolazione provinciale sta continuando a decrescere».

All’Inps sono dunque preoccupati per il sensibile calo di nascite: «Una situazione che perdura e che pone un serio problema di sostenibilità del sistema pensionistico», afferma Monica Loguercio direttore della sede Inps provinciale. La natalità precipita in Capitanata: siamo passati da una media di 1400 nuove nascite in meno nel periodo 2011-2019 a una media di 3304 bambini in meno negli ultimi due anni (2020-21) di cui si dispongono dati ufficiali.

Anche sul fronte occupazionale la provincia di Foggia viaggia a due velocità: 64071 assunzioni con un saldo netto di 5097 nel 2021; il trend resta positivo anche se diminuisce nel 2022 (+1819) sebbene nell’anno preso in esame siano aumentati i posti di lavoro (67383) ma anche le cessazioni (65564). «C’è indubbiamente un miglioramento del tasso di occupazione – annota Loguercio – anche se il tasso del 38% di occupazione in Capitanata è ancora troppo basso: la provincia di Foggia è sotto del 4% rispetto alla media regionale e del 14% rispetto dato nazionale».

Fonti verificate: lagazzettadelmezzogiorno.it //

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