Il Comune di Foggia compie un passo decisivo verso la riqualificazione dell’area dell’ex inceneritore di via San Severo. Con la determinazione dirigenziale n. 157 del 31 dicembre 2025, l’Area 9 – Opere Pubbliche PNRR ha approvato il progetto esecutivo dell’intervento finanziato nell’ambito del PNRR, Missione 5 Componente 2, investimento 2.1, dedicato alla rigenerazione urbana e alla riduzione di marginalizzazione e degrado sociale.
Il provvedimento, firmato dalla dirigente e RUP ing. Irene Licari, riguarda lo “Stralcio Funzionale I” del programma di demolizione dell’impianto dismesso e rimozione dei rifiuti presenti sul sito comunale. Un’operazione complessa, che intreccia obiettivi ambientali, sicurezza del cantiere e gestione del rischio legato a materiali e rifiuti accumulati nel tempo.
Il quadro economico: 6,6 milioni, lavori per oltre 5,2 milioni
Il quadro tecnico-economico dell’intervento resta fissato a 6.600.000 euro. La componente lavori, per lo stralcio approvato, ammonta a 5.205.149,89 euro, a cui si aggiungono 88.726,98 euro di oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso: in totale 5.293.876,87 euro oltre IVA.
La progettazione esecutiva (e gli elaborati di supporto, dai piani di demolizione alla gestione dei rifiuti e al monitoraggio ambientale) è stata predisposta nell’ambito dell’appalto integrato, come obbligazione contrattuale dell’impresa affidataria, con un articolato pacchetto di documenti tecnici consegnati a dicembre 2025.
Appalto integrato e affidamento: REI S.r.l. e il ribasso del 7,10%
Il percorso amministrativo parte da lontano. L’intervento era stato impostato con un progetto di fattibilità tecnico-economica da 6,6 milioni e, già nel 2022, erano state avviate le procedure per l’affidamento congiunto di servizi tecnici e lavori.
La gara ha portato all’individuazione dell’operatore economico Recupero Ecologico Inerti – REI S.r.l., con sede a Cavallino (Lecce), che ha offerto un ribasso del 7,10% e un importo contrattuale complessivo indicato negli atti pari a 4.830.911,10 euro, comprensivo di oneri della sicurezza non ribassabili.
Cantierizzazione, rimozione rifiuti, demolizioni: cosa prevede lo stralcio
Nel progetto esecutivo vengono richiamate le fasi principali: attività preliminari (tra cui campionamenti per la caratterizzazione dei rifiuti e allestimento dell’area), rimozione dei rifiuti e demolizione delle strutture, fino alle operazioni finali di pulizia, sistemazione e caratterizzazione post-intervento. L’impianto è quello di un cantiere “sorvegliato speciale”, dove tempi e modalità operative devono tenere insieme sicurezza, tutela ambientale e continuità amministrativa.
Un passaggio chiave, evidenziato negli atti, riguarda proprio la necessità di calibrare l’intervento per rispettare i vincoli finanziari: lo stralcio funzionale recepisce una rimodulazione di alcune quantità operative (come lo spessore medio di rimozione in un’area indicata come R2), per mantenere la coerenza con il quadro economico approvato.
La partita “guardiania”: fino a 87.840 euro complessivi
Tra gli aspetti più delicati, compare anche la gestione della sicurezza dell’area prima dell’avvio pieno delle lavorazioni. La determinazione approva una modifica contrattuale che consente il riconoscimento delle spese di “guardiania” sostenute dall’impresa per evitare nuove occupazioni abusive e danni all’area: 4.500 euro mensili oltre IVA, per un importo massimo indicato di 72.000 euro oltre IVA (87.840 euro complessivi).
A cura di Giovanna Tambo.




Ma è possibile che debbano venire da fuori provincia e prendersi un lavoro che potessero fare i foggiani e provinciali…….ma ci rendiamo conto che sono sempre favorite Bari e Lecce???? come cazzo dobbiamo fare???ehlio separarci da bari e Company ci hanno fottuto ferrovia cartiera distretto militare Anas ecc
Ecc. Certo che lo abbiamo preso nel culo e non solo e i politici locali stanno s guardarea come caxxo si fai da che l’unico che fa gli interessi della capitanata e Tutolo ……forza Foggia e provincia
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