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Taglio sedi RAI: odg unitario Consiglio regionale inviato a Renzi


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Bari – “PRESIDENTE Renzi, ministro Guidi, non date corso a tagli, accorpamenti e soppressioni delle sedi regionali RAI. Commissario Cottarelli, ridurre i costi pubblici è opportuno, ma sulla democrazia non si risparmia. Usare le forbici sul pluralismo dell’informazione ferisce i diritti dei cittadini”. Il Consiglio regionale della Puglia ha preso posizione sulle misure annunciate dal commissario nazionale per la spending review, in tema di redazioni locali della televisione pubblica. Approvando un ordine del giorno unitario, proposto dal presidente Onofrio Introna e dall’Ufficio consiliare di Presidenza, il Parlamento pugliese ha sollecitato il governo nazionale a non adottare scelte che, pure ispirate dalla politica del contenimento, possano incidere sulla democrazia e togliere voci ai territori regionali.

Com’è noto, le linee del piano di revisione della spesa pubblica illustrate da Carlo Cottarelli nell’audizione davanti alla Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale, prevedono tra l’altro la chiusura, accorpamento e riorganizzazione delle ventiquattro sedi della RAI nelle regioni.

Il Consiglio pugliese fa appello ai principi della legge 112/2004, sull’assetto del sistema radiotelevisivo, per ricordare che l’attività di informazione radiotelevisiva costituisce un servizio di interesse generale e che la libertà e il pluralismo dei mezzi di comunicazione sono fondamentali nel sistema radiotelevisivo. La stessa legge, come sottolineano i consiglieri regionali pugliesi, la cosiddetta “Gasparri”, riconosce che l’emittenza in ambito regionale valorizza le culture locali e garantisce la rappresentazione corretta di fatti ed eventi, favorendo la libera formazione delle opinioni.

Ribadito il primato dell’obiettività, completezza, lealtà e imparzialità dell’informazione, il Consiglio regionale della Puglia è contrario, dichiara il presidente Introna, “a qualsiasi scure sul pluralismo informativo, che rischia di provocare un pesante deficit di democrazia e di sottorappresentare le attività sociali ed economiche locali. Risultando meno visibili, verrebbero fortemente indebolite. Una ricaduta che il Paese non si può permettere in questo momento, soprattutto nel Mezzogiorno, che affronta la crisi con maggiore difficoltà.

La Puglia si oppone perciò al ridimensionamento dei presidi di informazione locale del servizio pubblico e, in particolare, al progetto di accorpare le sedi regionali RAI d’Abruzzo e Puglia: restringendo tempi e spazi della cronaca locale nella televisione pubblica, infliggerebbe un colpo mortale alla democrazia e alla partecipazione nelle due regioni meridionali.

Esprimendo solidarietà ai regionalisti della sede RAI di Bari, impegnati in un’azione sindacale insieme ai colleghi di tutte le sedi regionali dell’azienda, l’intero Consiglio regionale pugliese chiede “al governo nazionale, al primo ministro Matteo Renzi e al ministro per le telecomunicazioni di scongiurare interventi e misure penalizzanti per la democrazia, l’informazione e i cittadini” ed impegna il governo regionale “ad assumere ogni iniziativa per scongiurare il ridimensionamento dell’informazione regionale del servizio pubblico radiotelevisivo”.

Redazione Stato

Taglio sedi RAI: odg unitario Consiglio regionale inviato a Renzi ultima modifica: 2014-05-05T19:28:48+00:00 da Redazione



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