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Cooperative di comunità, sì all’unanimità del Consiglio regionale


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Bari – IL Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge che disciplina le “Cooperative di Comunità”, presentata dal Gruppo regionale del Pd. Si tratta di una proposta che è frutto di un lavoro svolto in sintonia tra la politica e la Lega delle Cooperative e che nasce dalla necessità di concepire uno strumento operativo che sappia intercettare meglio i bisogni dei cittadini e dare una risposta efficiente, utilizzando modelli innovativi a sostegno dello sviluppo economico, della coesione e della solidarietà sociale volte a rafforzare il sistema produttivo integrato e alla creazione di offerta di lavoro.

L’importanza del progetto di legge risiede nel modo in cui le Cooperative di Comunità riconoscono la centralità del capitale umano, dando la possibilità di impostare modelli organizzativi e gestionali che favoriscano la partecipazione di tutti i soci-cittadini attivi.

Secondo quanto prevede la proposta di legge, la Cooperativa di Comunità può porre in essere tutte le attività che rispondono ai bisogni che la comunità reputa prioritari, e in particolare, quelli che non si riescono a garantire diversamente. Gli obiettivi da perseguire possono essere: la valorizzazione turistica, il recupero dei beni ambientali e monumentali, il recupero delle produzioni tradizionali (agricole, pastorali, artigianali), il recupero delle tradizioni culturali, il miglioramento dell’arredo e dell’igiene dei luoghi comuni e la fornitura di servizi in supporto delle fasce deboli della popolazione.

In virtù di tali scopi la Cooperativa può attivare la produzione di beni e servizi i quali, forniti in forma continuativa, possano incidere su elementi portanti della qualità della vita sociale ed economica. In particolare la Cooperativa può svolgere le seguenti attività: servizi socio-sanitari, servizi scolastici, servizi commerciali (bar, negozi, carburanti), servizi di comunicazione (posta, telefonia), servizi ambientali, piccole manutenzioni, animazione culturale.

Ai fini di sostenere il processo e lo sviluppo delle cooperative, la legge prevede l’intervento da parte della Regione, attraverso finanziamenti agevolati, contributi in fondo capitale e in conto occupazione, attuati tutti nel rispetto della normativa comunitaria in
materia di aiuti dello Stato.

Sono riconosciute “Cooperative di Comunità” le società cooperative costituite ai sensi dell’articolo 2311 del codice civile, che valorizzando le competenze della popolazione residente, delle tradizioni culturali e delle risorse territoriali perseguono lo scopo di soddisfare i bisogni della comunità locale. La “Cooperativa di Comunità” deve avere un numero di soci che, rispetto al totale della popolazione residente, deve rappresentare il 10% per i comuni fino a duemila e cinquecento abitanti, il 7% nei comuni fino a cinquemila abitanti ed il 3% laddove la popolazione supera la soglia dei cinquemila.

Redazione Stato

Cooperative di comunità, sì all’unanimità del Consiglio regionale ultima modifica: 2014-05-05T18:36:37+00:00 da Redazione



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