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Manfredonia, mostra su San Camillo, aperta fino a 9 maggio


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Manfredonia – LA Collettiva “Il Gigante della Carità” della “Compagnia Artisti” di Sansepolcro dedicata alla figura di San Camillo De Lellis è dal 26 Aprile al 9 Maggio nel Chiostro del Palazzo San Domenico a Manfredonia (FG). Si tratta della seconda tappa di una mostra itinerante che ha intenzione di toccare città simbolo della vita del mistico. E’ già stata infatti, dal 5 al 24 Aprile scorsi, a Bucchianico (CH).

La Collettiva, conclusa la tappa di Manfredonia, continuerà il suo cammino a Napoli a partire dall’11 Maggio prossimo. Previste tappe anche a San Giovanni Rotondo (FG), Roma ed in altre città.

Ideatore della mostra è Pino Nania, autore, tra l’altro, della scultura dedicata a San Camillo di fronte all’Ospedale di Manfredonia, del bassorilievo sempre dedicato a San Camillo, su una delle colonne portanti, all’Ara nella Valle dell’Inferno e della scultura nella Cappella Grande dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo, dedicata a Padre Pio e realizzata in vetro resina e acciaio.

Abbiamo rivolto a Pino Nania alcune domande per ricostruire la storia di questa straordinaria avventura artistica.

Come nasce la mostra Il Gigante della Carità?
Volendo celebrare San Camillo nel quarto anniversario della morte ,ho chiesto alla Compagnia Artisti di produrre opere ispirate alle vicende Camilliane ma soprattutto alla grande dedizione del mistico ai malati.

Come nasce il suo legame con San Camillo De Lellis?
Nel 1983 mi fu commissionata un’opera in bronzo da collocare nel giardino prospiciente l’ospedale di Manfredonia; fino a quel giorno San Camillo, per me era solo un ospedale.

Chi era l’Ingegner Pietro Gasparri e come lo conobbe?
L’Ing. Pietro Gasparri, nipote del più noto cardinale Pietro Gasparri (patti Lateranensi) e del cardinale Errico Gasparri, accompagnato da un collega, venne a trovarmi a casa a San Giustino; in quella occasione parlammo per ore di Padre Pio, correva l’anno 1975/76.

Quante opere ha dedicato al Santo di Bucchianico?
In questi giorni ho portato a compimento la quarta scultura del santo espressa nell’atto di intercedere per un malato, ma tante sono anche i lavori pittorici che gli ho dedicato.

Quale tra queste opere ritiene la più significativa?
Forse proprio l’ultima espressione pittorica attualmente in mostra con Il Gigante della Carità.

Gli autori partecipanti alla collettiva hanno aderito subito con slancio o hanno incontrata qualche difficoltà per trattare il tema?
Non saprei; io speravo in una partecipazione più numerosa ma è certo che per alcuni, l’adesione non è stata immediata forse proprio per la difficoltà di approcciarsi ad un tema sicuramente insolito per le varie forme di pittura contemporanea.

Quali sono stati i temi che hanno prediletto gli autori partecipanti?
Un cosa importante di questa mostra si rileva specificamente nella varietà della trattazione; sarebbe difficile elencarli tutti. Alcune opere sono espresse in forma veramente inedita.

Quali gli aspetti di maggiore attualità di San Camillo De Lellis?
Sembra che oggi, come quattro secoli orsono, l’umanità necessiti di uomini votati al sollievo della sofferenza; Camillo è assolutamente moderno per questo aspetto che non è, dunque, mai tramontato.

Quali le tappe sicure della collettiva?
La mostra è stata inaugurata a Bucchianico. Dopo Manfredonia, dove è attualmente in corso, la mostra sarà portata a Napoli dove, in concomitanza è in corso il maggio dei musei; in seguito sarà inaugurata a San Giovanni Rotondo e poi a Roma nel mese di luglio presso la casa generalizia alla Maddalena.

Mi sto poi adoperando per effettuare altre tre tappe (nei mesi di settembre e ottobre) a Mercatello sul Metauro a Viterbo e a Firenze.

Con quali criteri sono state scelte le città del cammino della mostra?
Il percorso di vita del Santo, da Bucchianico-luogo di nascita, Napoli in cui comincia a manifestarsi l’insofferenza per la vita dissoluta, Manfredonia dove ha inizio il nuovo corso, S.G.Rotondo in cui nella vicina Valle dell’inferno è colto da crisi mistica, Roma sede dell’ospedale presso cui a più riprese viene a curarsi, la piaga di cui soffre alla gamba, e che diverrà la sede per la creazione di un esercito di ministri.

Manfredonia perchè è una tappa significativa?
Ho già detto sopra ma aggiungo che proprio a Manfredonia Camillo nel ruolo, inizialmente, di semplice manovale lavora alla costruzione del convento dei frati cappuccini.

L’accoglienza che vi ha tributato il comune di Manfredonia dimostra il grande attaccamento alla figura del Santo anche da parte delle autorità civili?
A Manfredonia, ancora integra, la bella chiesa romanico-gotica di San Domenico tiene vivo il ricordo nei fedeli e nei cittadini in generale dell’incontro di Camillo elemosinante con il nobile signore, che lo invita a recarsi ad aiutare i frati nella costruzione del convento. In quel momento inizia il suo nuovo cammino.

I camilliani con i loro padri e le loro associazioni sono stati un aiuto determinante?
Certamente siamo riconoscenti a tutti loro. Tra Manfredonia e San G. Rotondo opera l’associazione S.Camillo de Lellis, che tra le altre cose si occupa di portare avanti l’opera iniziata dall’ing. Pietro Gasparri per la realizzazione di un Cenobio (Arch.Francesco Marini e Pino NANIA scultore) nella Valle dell’inferno, punto in cui Camillo ebbe la conversione.

Nei suoi quadri ha spesso espresso,tra l’altro, l’energia della natura attraverso il dirompente movimento dei cavalli o il fascino femminile con la realizzazione anche di nudi femminili in stile neoclassico. Per la realizzazione dei pezzi collocati nella collettiva Il Gigante della Carità che soggetti ha prediletto?
In questo caso ho pensato al soggetto che non è costituito dall’immagine in se stessa ma dal contenuto emblematico di azione e colore.

La mostra si protrarrà per tutto il 2014 in concomitanza con il quattrocentenario, poi troverà una collocazione permanente?
Personalmente non ho fatto previsioni ma credo che il presidente dell’associazione di cui ho fatto cenno, stia pensando ad una collocazione museale, ma non ne abbiamo ancora parlato; per questa eventualità, anche gli autori dovranno dichiarare la loro disponibilità.

Redazione Stato

Manfredonia, mostra su San Camillo, aperta fino a 9 maggio ultima modifica: 2014-05-05T11:47:52+00:00 da Redazione



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