Manfredonia

Ambulante Bat: “ed ora cosa farò il mercoledì?”


Di:

Sig. Fiandanese Salvatore (statoquotidiano)

Ed ora cosa farò il mercoledì?
(lettera aperta di un ambulante andriese ai Colleghi e alle Autorità – Fonte: Unimpresa Bat)

“Sono un cittadino andriese, un ambulante che ha sperato fino all’ultimo momento che potesse prevalere una Giustizia Giusta che guardasse ai lavoratori e alle persone prima ancora che alla burocrazia e alle carte bollate. Sono un ambulante che opera sui mercati periodici da quasi cinquant’anni e la mia splendida attività mi ha insegnato che si può lavorare anche senza essere raccomandati dai politici ed è per questo che il mio pensiero va soprattutto ai tanti giovani che hanno deciso di avventurarsi in questa avventura chiamata commercio ambulante, anche perchè la mia sta ormai finendo per raggiunti limiti di età.

Quello che sono riuscito a fare in questi decenni è sotto gli occhi di tutti; una vita modesta ma dignitosa e basata sul lavoro, mio e dei miei familiari.

Sono uno degli oltre trecento “disgraziati” che si sono trovati coinvolti in una scelta sciagurata e disastrosa presa dal consiglio comunale di Manfredonia e a causa della quale mi ritrovo oggi senza saper cosa fare il mercoledì perché in questa giornata mi è stata negata la possibilità di continuare a lavorare nel mercato di Manfredonia spostato al martedì.

Mai e poi mai avrei potuto pensare che potesse accadere una cosa del genere anche perché se questa scelta fosse presa anche da altri comuni sarebbe la morte definitiva di questa storica attività commerciale. Ho scritto tante lettere alle più alte cariche dello Stato e della Repubblica Italiana; ho avuto risposte da alcune Cariche e silenzio da parte di altre. Mi ha risposto il sig. Presidente della Repubblica e lo ha fatto anche l’allora Presidente della Camera dei Deputati on. Gianfranco Fini e quello attuale, on. Laura Boldrini.

Tutti hanno manifestato comprensione e trasmesso gli atti alla competente Commissione Parlamentare ma a parte questo piccolo e modesto segnale nulla di più. Eppure ho manifestato non solo un disagio personale ma un problema collettivo che metteva a rischio il lavoro di centinaia di famiglie.

Il tema al centro della discussione era ed è quello attualissimo del Lavoro sul quale tutti i politici si riempiono la bocca tutti i giorni. Pensate noi vogliamo lavorare senza chiedere assistenzialismo e il lavoro ci viene negato mentre l’Italia è piena di gente senza lavoro che chiede sussidio. Che stranezza in una Repubblica basata proprio sul Lavoro. Quel lavoro onesto e faticoso che oggi mi e ci viene negato. Dal giorno in cui è uscita la sentenza ad oggi sto incontrando ogni giorno miei colleghi disperati come me che non accettano una Sentenza che del lavoro non ha proprio tenuto conto né ha tenuto conto della disperazione che stiamo vivendo come commercianti e come esseri umani.

Eppure cosa sarebbe cambiato se si fosse deciso che il mercato a Manfredonia tornasse al mercoledì?
Poiché questa soluzione, dopo due anni quasi di sperimentazione fallimentare, è anche la volontà dei consumatori e dei cittadini perché insistere così tanto? Perché perseverare fin quasi al godimento per accontentare non si sa chi? Quando chiude una fabbrica che ha sempre usufruito di sovvenzioni pubbliche e vengono licenziati alcuni dipendenti scatta la corsa alla solidarietà e la difesa sindacale di facciata che fa notizia mentre di fronte ad una tragedia del genere assistiamo ad un’indifferenza unica e desolante.

Nessun segnale di solidarietà istituzionale, niente di niente.
Ma noi ambulanti siamo persone o siamo animali?

Questi giorni ci incontreremo con le nostre Associazioni di Categoria e decideremo il da farsi e sono sicuro che questa lotta a difesa di una giusta causa non può finire qui così come qualcuno deve rendersi conto che il mercoledì non possiamo stare a spasso e cadere ancor di più in una profonda depressione con conseguenze anche imprevedibili e drammatiche.

Ringrazio i Sindacati di Categoria, in primis il mio, che hanno deciso di portare fino in fondo la battaglia a difesa dei commercianti ambulanti senza avere interessi personali e senza mai cedere alle tentazioni. Una battaglia che ha guardato solo alla Categoria, anche se molti miei colleghi non hanno avuto la forza e il coraggio di andare fino in fondo ma posso anche capirli”. Andria, 5 giugno 2013, lettera firmata.


Redazione Stato

Ambulante Bat: “ed ora cosa farò il mercoledì?” ultima modifica: 2013-06-05T18:00:05+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Nicoletta

    Tutta la mia solidarietà al Sig. Fiandanese Salvatore ed a tutti gli mbulanti danneggiati dal cambiamento del giorno del mercato settimanale.

    Che il luogo del mercato dovesse essere cambiato siamo tutti d’accordo, ma del giorno del mercoledì non mi sembra si sia mai lamentato nessuno, quindi non si capisce il motivo del cambiamento.

    Evidentemente qualcuno…che non sappiamo chi sia…aveva (ipotetica, dubitabile,ndr) —-convenienza allo spostamento del giorno.


  • Pippo da Canosa

    Grandioso intervento. Sindaco ascolta la voce del dolore e metti da parte il burocratese.


  • nerone

    prenditi un giorno di riposo ti fa bene


  • Bakunin

    Vista l’età e vista la domanda su cosa fare il mercoledì posso dare la risposta: porta a passeggio i nipotini e vai a fare due servizi che non riesci a fare durante la settimana, oppure fatti una bella passeggiata la mattina e una il pomeriggio, oppure una bella partita a carte, oppure fai quello che ti può dare più soddisfazioni escluso scrivere però. Se non ti rispondono non vale la pena.


  • Franco


  • anonimo

    sbagliato posto e giorno…..a perso molto sia il mercato per lo spostamento che il quartiere monticchio che ormai è stato dimenticato da tutti…..


  • francesco

    Un consiglio,agli ambulanti della BAT:IL MERCOLEDI’,venite ad uno dei Mercatini(sarebbe meglio quello di Santa Restituta,così che,lo mettete a quel posto ai nostri amministratori e alla lobby,sostenuta da un certo Assessore(non faccio il nome,tanto la Red.lo depennerebbe!).L’importante farlo sapere agli utenti!


  • Il giusto

    Concordo con Nicoletta. Per far vendere di più agli esercenti locali si è deciso di creare un pò di disagio a chi veniva da fuori spostando il giorno. Che dire? A Manfredonia non abbiamo molti ambulanti che si avventurano fuori dai confini della provincia (tipico del Sipontino è stare sotto il sole a mangiare la così detta rucola di Siponto…)e quindi anche se gli altri comuni decidessero di cambiare il giorno del mercato per riempire i lbuco del mercoledì di sicuro non danneggierebbe gli ambulanti locali. Gli unici perdenti in questa storia sono, a mio avviso, il mercato (nel senso più ampio di compra/vendita), i consumatori e l’economia regionale in generale. Al nostro sindaco poco gliene importa in generale dei problemi della sua città. Questo incluso.

    Ma gli ricordo che chi semina vento raccoglie tempesta.


  • Redazione

    MODERAZIONE, OFFENSIVO, ndr


  • sipontina

    piena solidarietà ai commercianti baresi che ci fanno risparmiare in questi periodi di magra (ma non per i politici)


  • armero

    Sono un “conoscitore” del “mercato” io sono convinto di due cose e nessuno mi può smentire che:
    1) se si faceva un referendum per il giorno da destinare all’attività vinceva con oltre l’80% il mercoledì.

    2) se un giorno Baresi e Battesi tutti non venissero più sarebbe la fine di una antica tradizione e di un’importante fattore economico come di fatto è il mercato settimanale, qualche politicante è convinto di far del bene ai Manfredoniani (in realtà vogliono bene solo a loro) battendo la concorrenza dei Baresi con metodi discutibili, invece non ha capito ho non ha voluto capire che per fare del bene ai Manfredoniani bisogna che questi imparino dai più bravi come si compra e come si vende e sopratutti come si fa felice l’acquirente finale.
    I commercianti Manfredoniani devono carpirne trucchi e abilità antiche, così invece non si crea nulla si fà solo della guerra tra poveri che non aiuta nessuno, io sono convinto che il mercato senza tutti i suoi “attori”sarebbe un fallimento per tutti.
    Sindaco un gesto di buon senso fallì tornare al mercoledì organizza corsi facciamo “scuola” e “squadra” e sarà un bene per tutti.
    Ultima nota io sono Manfredoniano doc ancora qualcuno pensa diversamente, e proprio da Manfredoniano doc Sindaco in verità ti dico che non ho trovato un solo cittadino Manfredoniano contento del martedì. Meditate e riflettete.

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