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Agli atti della Capitaneria seguiranno quelli dei Comuni

Interdizione aree Falesie, “ordinanze dovute per pubblica incolumità”


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Manfredonia – “INDIZIONE nell’immediato, da parte del sindaco di Mattinata, di un apposito tavolo tecnico per l’individuazione dei punti maggiormente esposti a rischio e degli interventi necessari per la relativa messa in sicurezza; pianificazione in sede di tavolo tecnico di interventi da effettuarsi nel lungo periodo per la mitigazione del rischio geomorfologico ed idraulico della costa interessata; coinvolgimento nelle citate attività degli operatoti turistici della zona in funzione propositiva e collaborativa”. Queste le determinazioni successive all’incontro svoltosi ieri pomeriggio in Prefettura a Foggia dopo le ordinanze della Capitaneria di Porto di Manfredonia e di Vieste per il rischio geomorfologico delle falesie (interessati i Comuni di Mattinata, Monte Sant’Angelo, Peschici, Vieste, Vico del Gargano).

Hanno preso parte alla riunione il Comandante della Capitaneria di Porto di Manfredonia, Marcello Notaro, il sindaco di Mattinata, i rappresentanti del Servizio Risorse naturali e dell’Ufficio coordinamento Strutture tecniche provinciali Bari-Foggia della Regione Puglia e quelli dell’Autorità di Bacino, i rappresentanti della Camera di Commercio e della Confcommercio di Foggia unitamente ad alcuni operatori turistici della zona ed il presidente del Parco nazionale del Gargano.

Si ricorda che le interdizioni stabilite dalla Capitaneria, con le nuove ordinanze, erano in vigore già dal 1994; “i recenti provvedimenti dell’autorità marittima hanno esclusivamente aggiornato la situazione in linea con le caratterizzazione del Piano d’assetto idrogeologico (PAI) dell’Autorità di Bacino della Puglia. In alcuni casi l’interdizione è risultata addirittura meno restrittiva della precedente”, come scritto in una nota della Capitaneria di Porto di Vieste.

Le ordinanze della Capitaneria “hanno la finalità di garantire la pubblica incolumità in quelle specifiche aree, a mare, sottostanti i tratti di costa ad elevato rischio geomorfologico.”

Si ricorda che le interdizioni, stabilite con le ordinanze, riguardano alcuni “specchi acquei corrispondenti alle falesie a picco sul mare per una profondità pari al doppio dell’altezza della falesia partendo dal piede della stessa.”

In tali specchi acquei “è interdetta la navigazione, la sosta e l’ancoraggio di tutte le unità navali in genere, oltre alla pesca professionale e sportiva, la balneazione (comprese le immersioni subacque) e qualsiasi attività connessa all’uso”. A monitorare per il rispetto di quanto indicato nelle ordinanze saranno i diversi componenti delle Forze dell’Ordine.

“In realta’ l’interdizione alla navigazione era già prevista dall’ordinanza disciplinante il porto nautico, come anche il divieto d’accesso alle grotte marine, e comunque, malgrado le ordinanze riguardino 25 km del litorale di Mattinata e Monte Sant’Angelo, la lunga spiaggia di Mattinata, che in estate pullula di turisti, non è soggetta ad alcuna nuova prescrizione”.

Dopo le ordinanze della Capitaneria seguiranno i nuovi provvedimenti ordinativi dei Comuni interessati “in quanto i rischi individuati dall’autorità di bacino hanno origine terrestre”.

Redazione Stato, g.defilippo@statoquotidiano.it@riproduzioneriservata

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http://www.guardiacostiera.it/Manfredonia/ordinanze/Manfredonia_12_29May2014.zip

Mattinata, Capitaneria: “alto rischio idrogeologico aree Falesie” (FOTO)

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Interdizione aree Falesie, “ordinanze dovute per pubblica incolumità” ultima modifica: 2014-06-05T16:36:04+00:00 da Giuseppe de Filippo



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