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ASE MANFREDONIA ASE Manfredonia, nuovo ricorso degli ex operatori: “Il fabbisogno di personale è strutturale, non temporaneo”

Alcuni ex lavoratori contestano il continuo ricorso a lavoratori somministrati e a tempo determinato da parte dell’azienda

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
5 Giugno 2026
Manfredonia // Politica //

MANFREDONIA – Torna al centro del dibattito la gestione del personale in ASE Spa, la società partecipata che si occupa dei servizi ambientali cittadini. A sollevare nuovamente la questione sono alcuni ex lavoratori, attualmente impegnati in un contenzioso davanti al Tribunale del Lavoro di Foggia, che contestano il continuo ricorso a lavoratori somministrati e a tempo determinato da parte dell’azienda.

Secondo quanto riferito dagli ex dipendenti, dopo l’assunzione a tempo indeterminato di 12 operatori ecologici entrati in servizio il 2 febbraio scorso, l’organico aziendale non sarebbe stato completato. A sostegno di questa tesi viene richiamata una successiva ricerca di personale pubblicata da ASE tramite Attal Group, relativa a 10 operatori ecologici da impiegare per circa tre mesi, dal 9 marzo al 6 giugno 2026, come risulta dall’avviso diffuso dall’azienda.

Sempre secondo gli ex lavoratori, già prima di tale selezione erano presenti in servizio altri operatori assunti tramite agenzie interinali. Circostanza che, a loro avviso, dimostrerebbe come il fabbisogno di personale non sia occasionale o limitato a specifici periodi dell’anno, ma rappresenti una necessità continuativa.

Gli stessi evidenziano inoltre che, nelle ultime settimane, sarebbe stata pubblicata una nuova ricerca di personale attraverso Manpower per ulteriori 20 addetti allo spazzamento e alla raccolta rifiuti con contratto a tempo determinato. Parallelamente, riferiscono della presenza in azienda di altri lavoratori somministrati attraverso diverse agenzie per far fronte alle attività operative quotidiane.

Da qui la posizione sostenuta dagli ex operatori, i quali ritengono che il frequente ricorso a contratti temporanei e di somministrazione possa essere indicativo di una carenza strutturale di organico. Una valutazione che, tuttavia, sarà eventualmente oggetto di approfondimento nelle sedi competenti.

I ricorrenti ricordano di aver promosso un’azione giudiziaria attraverso il proprio legale nell’ottobre 2025, prima della scadenza della proroga del bando allora vigente. La causa è tuttora pendente presso il Tribunale del Lavoro di Foggia e, secondo quanto riferito dagli interessati, si è giunti alla terza udienza. Nel frattempo, sarebbe stata depositata la documentazione istruttoria a supporto delle rispettive posizioni.

La vicenda continua quindi a svilupparsi sia sul piano giudiziario sia su quello del confronto pubblico. Gli ex lavoratori sostengono che la questione riguardi non soltanto le loro posizioni individuali, ma anche l’organizzazione complessiva del servizio di igiene urbana. Dall’altra parte, eventuali valutazioni sulla correttezza delle procedure adottate e sull’effettiva consistenza del fabbisogno di personale restano demandate agli organi competenti e, per quanto riguarda il contenzioso in corso, alle decisioni della magistratura.

Si precisa che il procedimento giudiziario è attualmente pendente e che non risultano, allo stato, pronunce definitive nel merito della controversia. Le ricostruzioni e le valutazioni riportate nell’articolo sono attribuite ai ricorrenti e rappresentano le loro posizioni nell’ambito della vicenda in corso.

A cura di Michele Solatia.

4 commenti su "ASE Manfredonia, nuovo ricorso degli ex operatori: “Il fabbisogno di personale è strutturale, non temporaneo”"

  1. Ma questo sindaco non si vergogna ancora per tutti i disagi che sta causando?gli ex dipendenti sarebbero dei fessi che dovrebbero guardare questo scempio?

  2. L azienda ricorre a supporto esterno nei mesi di picco mentre quando l acqua è calma riesce a gestire il flusso di ordinaria amministrazione, questa lettura la faccio io da cittadino che non sa nulla di gestione aziendale e non lavora all ase, mi chiedo quale è il problema per quelli che ambiscono a infilarsi all ase a tempo indeterminato,ricorso de che?

  3. Caro amico Nicola già il fatto stesso che puntualmente ricorrono da circa un anno quasi continuamente e stanno facendo ricorso tuttora alle agenzie interinali è indice di carenza di personale in pianta stabile quindi i ricorrenti stanno dicendo a chi gestisce quest’ azienda che non si può fare un abuso di lavoro interinale quando invece hai l’ opportunità di implementare la tua pianta organica dopo che è stato fatto un bando di concorso proprio per questo motivo! Quindi bisogna promuovere il lavoro stabile e non precario altrimenti è sempre il solito cane che abbaia e si morde la coda. BISOGNA DARE IL LAVORO E NON NEGARLO QUANDO SI È NELLA POSSIBILITÀ DI FARLO! UN CONTO È SOLO LA NECESSITÀ DURANTE IL PERIODO ESTIVO E NATALIZIO UN ALTRO È QUASI PER TUTTO L’ ANNO!

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