Otranto conquista il terzo posto tra le località balneari più belle d’Italia, diventando la regina dell’estate pugliese nella classifica “Cinque Vele” di Legambiente e Touring Club Italiano. Il comune salentino sale sul podio nazionale alle spalle di Pollica, in provincia di Salerno, e Baunei, nel Nuorese.
Un risultato importante per la città in provincia di Lecce, che migliora nettamente il piazzamento dello scorso anno, quando si era fermata alla decima posizione. La graduatoria premia le località che hanno saputo puntare su turismo sostenibile, tutela ambientale e gestione responsabile del territorio, valorizzando al tempo stesso strategie di adattamento alla crisi climatica e modelli di vacanza orientati alla scoperta del patrimonio naturale e culturale.
La Puglia si conferma protagonista nella classifica nazionale anche con altre quattro località inserite tra le prime venti: Nardò conquista il sesto posto, Melendugno si colloca al tredicesimo, mentre Vieste e Gallipoli occupano rispettivamente la diciassettesima e diciottesima posizione.
I dati sono stati illustrati oggi a Venezia in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, insieme alla presentazione della nuova guida “Il mare più bello”, punto di riferimento per il turismo sostenibile lungo le coste italiane.
Buoni risultati anche sul fronte della tutela ambientale. Sono infatti 16 i Comuni pugliesi inseriti nell’elenco dei “Comuni amici delle tartarughe marine”, facendo della Puglia la terza regione italiana per numero di riconoscimenti, dietro Campania e Calabria. Le amministrazioni coinvolte hanno aderito al protocollo promosso da Legambiente nell’ambito del progetto europeo “Life Turtlenest”, dedicato alla salvaguardia delle tartarughe marine.
Un riconoscimento speciale arriva inoltre per Barletta, che diventa il primo Comune italiano “custode del fratino”, aderendo al protocollo promosso da Legambiente attraverso il progetto europeo “Life Alexandro”, nato per proteggere il fratino, specie particolarmente vulnerabile presente sulle spiagge italiane e croate.
Lo riporta ansa.it.



