A pochi giorni dall’avvio della stagione estiva, la spiaggia libera “Castello” di Manfredonia finisce al centro di una dura denuncia pubblica. A sollevare il caso è Giuseppe Marasco, consigliere comunale di Manfredonia e comandante nazionale del Corpo Volontari CIVILIS – Ispettori Ambientali Territoriali Forestali, che nella mattinata del 5 giugno 2026, alle ore 05:15, ha effettuato un sopralluogo corredato da video e foto-denuncia per documentare le condizioni dell’arenile.
Secondo quanto riferito da Marasco, il tratto di costa, frequentato soprattutto da giovani e famiglie che scelgono la spiaggia libera in alternativa ai lidi privati, verserebbe in uno stato definito “indecoroso, pericoloso e lesivo della dignità dei cittadini”, proprio a ridosso dell’arrivo di centinaia di bagnanti provenienti da Manfredonia e dall’intera Capitanata.
Nel dettaglio, il sopralluogo avrebbe evidenziato rifiuti e materiali ingombranti disseminati sull’arenile, tra cui bottiglie di vetro, plastica, lattine, mozziconi di sigaretta, una trave in legno con chiodi esposti e accumuli di alghe in decomposizione.
Tra le criticità segnalate figura anche la mancata setacciatura della sabbia, con la presenza di cocci, tappi e oggetti taglienti, ritenuti un potenziale pericolo soprattutto per i bambini che frequentano la spiaggia a piedi nudi.
Marasco denuncia inoltre l’assenza di servizi minimi, con cestini pieni o mancanti, posacenere inesistenti e una doccia pubblica non funzionante o non verificata, oltre a una situazione definita di “sicurezza zero”, dovuta alla mancanza di servizio di salvataggio, all’assenza di cartellonistica per segnalare la balneazione non sorvegliata e alla presenza di accessi dissestati, buche e vetri rotti.
Nel comunicato si richiama anche la normativa vigente, sottolineando come l’Ordinanza Balneare della Regione Puglia 2026 imponga ai Comuni di garantire pulizia, decoro, accessibilità e sicurezza delle spiagge libere prima dell’inizio della stagione balneare. Viene inoltre ricordata la responsabilità dell’ente nella gestione del demanio marittimo e nella sicurezza dell’arenile destinato alla pubblica fruizione.
“Non avere i fondi per un bagnino non esonera il Comune dal dovere di segnalare il pericolo. L’assenza di cartelli è omissione”, afferma Marasco, che ha formalmente diffidato Autorità Portuale, sindaco, assessore al Demanio, dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, oltre a informare Capitaneria di Porto e ASL Foggia, chiedendo un intervento urgente.
Nel documento vengono indicate anche le azioni considerate prioritarie da eseguire entro 48 ore, tra cui pulizia straordinaria dell’arenile, rimozione dei rifiuti e degli oggetti pericolosi, setacciatura della sabbia, ripristino degli accessi, attivazione dei servizi minimi e installazione immediata della segnaletica obbligatoria sulla balneazione non sorvegliata. Richiesto inoltre un piano quotidiano di manutenzione per garantire decoro e sicurezza durante tutta la stagione estiva.
“Il mare è un diritto, non un lusso. Non possono esistere cittadini di serie A nei lidi confinanti e cittadini di serie B nella spiaggia libera”, conclude Marasco, annunciando che foto, video e documentazione saranno trasmessi alla Procura della Repubblica di Foggia, ad ARPA Puglia e alla Capitaneria di Porto per verificare eventuali omissioni e responsabilità.
Lo riporta su Facebook, Giuseppe Marasco.




Vergogna
“Piena solidarietà a Marasco. È inaccettabile che a stagione già iniziata la spiaggia Castello sia ridotta così. Rifiuti, vetri, zero sicurezza… il mare è un diritto di tutti, non solo di chi paga il lido. Il Comune intervenga SUBITO.”
Per i bambini
“Cocci di vetro e chiodi esposti dove giocano i bambini a piedi nudi? Assurdo. Se succede qualcosa di chi è la responsabilità? Grazie a Giuseppe Marasco per aver documentato tutto alle 5 del mattino. Ora basta scuse.”
Serie A e Serie B
“Ha ragione Marasco: non possono esistere cittadini di serie A nei lidi e di serie B nella spiaggia libera. Paghiamo le tasse tutti. Pulizia, sicurezza e decoro sono il minimo sindacale per un tratto di costa pubblico a Manfredonia.”
Ordinanza Balneare 2026
“L’Ordinanza Balneare della Regione Puglia 2026 è chiara: pulizia, decoro e sicurezza delle spiagge libere sono obbligo del Comune prima dell’avvio stagione. Qui siamo al 5 giugno e manca tutto. Dove sono i controlli?”
Omissione di segnaletica
“Non avere fondi per il bagnino non giustifica l’assenza di cartelli ‘balneazione non sorvegliata’. Come dice Marasco, è omissione. La sicurezza non è optional. Sindaco e assessore al Demanio devono rispondere.”
Diffida necessaria
“Ben fatto a diffidare formalmente tutti gli enti coinvolti. Se entro 48h non parte pulizia straordinaria e messa in sicurezza degli accessi, è giusto che Procura, ARPA e Capitaneria verifichino le responsabilità.”
Chiamiamoci tutti
“Oltre alla denuncia, serve mobilitazione. Iniziamo a segnalare anche noi a Capitaneria e ASL Foggia. Le foto e i video ci sono. La spiaggia Castello è di tutti i manfredoniani, difendiamola.”
Volontariato
“Mentre aspettiamo che il Comune faccia il suo, perché non organizziamo una giornata di pulizia volontaria questo weekend? CIVILIS ha già documentato tutto, diamogli una mano. La spiaggia è anche nostra responsabilità.”
“Questa è la cartolina che vogliamo dare ai turisti della Capitanata? Trave con chiodi, docce rotte e alghe marce a due passi dal Castello. Complimenti a chi doveva controllare e non l’ha fatto.”
“5 giugno ore 05:15 e Marasco è già in spiaggia a documentare. Qualcuno in Comune si è svegliato a quell’ora per garantire un arenile dignitoso ai cittadini? Le 48 ore per intervenire partono adesso.”
Parliamo tanto di rilanciare il turismo a Manfredonia, poi lasciamo la spiaggia in queste condizioni al 5 giugno. Che figura facciamo con chi arriva dalla Capitanata e trova questo degrado?
“Come dice Marasco: ‘Il mare è un diritto, non un lusso’. Punto. La spiaggia libera Castello oggi lede la dignità dei cittadini. Comune, Autorità Portuale, fatevi vedere.”
Il Comune gestisce il demanio marittimo e ha responsabilità precise sull’arenile pubblico. Non è beneficenza, è un dovere. Se non ci sono fondi per il bagnino, almeno mettete i cartelli e pulite.
ASL Foggia, Capitaneria, ARPA Puglia: grazie a Marasco ora avete tutto il materiale. Noi cittadini aspettiamo di sapere chi non ha fatto il proprio dovere. Le omissioni hanno sempre un responsabile.
Condividiamo e tagghiamo @ComuneDiManfredonia @RegionePuglia. Facciamo girare foto e video del sopralluogo. Se la denuncia resta solo su carta, la Castello resta una discarica anche ad agosto.
affortikatevi le maniche delle camicie
stirare e fate la prova della pulizia
vedrete che sarete assenti a tempo
detersivo
determinato
🙋
Spiagge libere nel degrado e regole fantasma: di chi è la colpa?
Tra cumuli di rifiuti sui tratti liberi, ombrelloni-condominio nei lidi e partite di pallone selvagge in riva al mare, il nostro litorale sembra un Far West.
Ma le regole ci sono. Di chi è la responsabilità?
Pulizia spiagge libere: Chi deve garantire il servizio di nettezza urbana e i cestini? Il Comune. E allora perché non si fa?
Distanze e sicurezza: Chi controlla il rispetto delle regole nei lidi e i giochi pericolosi in riva al mare? Spetta a Capitaneria di Porto e Polizia Locale.
Ma qualcuno ha visto fare verifiche e ispezioni quest’anno?
“Spiaggia libera” significa accesso gratuito, non assenza di civiltà; “Mare sicuro” significa controlli costanti a tutela dei cittadini.
Bisogna pretendere più presenza da parte delle autorità.
Manfredonia è una fogna! E la vergogna turistica della Puglia, attenzione che si prendono brutte malattie e non solo epidermiche …e che dire di attività ristorative avvolte da un terribile alone di pesce andato in malora!!! Città senza alcun controllo sanitario e nessuna regola 🤮🤮🤮
Solo 2 persone sono attive e operative!! 2 sole persone!! Il Generale Marasco e Super Mario!!
Manfredonia sembra Garlasco🙈🙉🙊